Un ottimo Fassina ridicolizza i fan di 'sinistra' di Boeri

7861
Un ottimo Fassina ridicolizza i fan di 'sinistra' di Boeri

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Pur di criticare Luigi Di Maio e il Movimento 5 Stelle certa sinistra è pronta a gettarsi finanche tra le braccia del presidente INPS Tito Boeri. Un abbraccio mortale visto che quest’ultimo è un neoliberista fino al midollo. E da questa ideologia una sinistra degna di tal nome dovrebbe solo starne alla larga. Pena la scomparsa. Proprio quel che è accaduto in Italia. Ma evidentemente, come affermava Antonio Gramsci, la storia insegna ma non ha scolari. 

 

Chi invece è intervenuto sul tema (Decreto Dignità) con cognizione di causa è Stefano Fassina con un ottimo articolo pubblicato su Huffington Post. Scrive Fassina, ridicolizzando certa sinistra sulla questione delle stime sull’occupazione: «Non hanno nulla di oggettivo, nonostante la conciliante accusa di "negazionismo economico" da parte del Presidente dell'Inps a chi osa criticare. Sono frutto di un paradigma economico, l'impianto neo-liberista, assolutizzato da decenni e sbandierato come "tecnico". In realtà, uno dei paradigmi possibili. Uno, soltanto uno. La teoria economica, come riconosciuto dagli economisti "classici", è politica: dipende dalle visioni del mondo, dall'ideologia, presente anche quando negata in nome di neutre valutazioni empiriche».

 

Più avanti spiega ancora il deputato: «La risposta è semplice: l'Inps, legittimamente, continua a applicare il paradigma neo-liberista che, come associa un'espansione dell'occupazione e del Pil a misure di "flessibilizzazione" delle regole del mercato del lavoro, "prevede" minore occupazione e minore espansione dell'economia reale a fronte di modesti interventi di riduzione della precarietà.

 

La scelta dell'Inps è legittima, ma è "politica", non è l'unica possibile. È vero, il paradigma neo-liberista è dominante da almeno tre decenni. È vero, è l'unico insegnato nella stragrande maggioranza delle università ovunque nel mondo. È vero, rimane dominante, nonostante abbia sorretto l'ordine istituzionale e di policy alla base della regressione sociale e democratica sotto i nostri occhi ovunque».

 

Ma «esiste invece, un altro paradigma economico. È l'impianto keynesiano. Secondo tale impianto, la domanda di lavoro dipende dal livello dell'attività economica, ossia dalla quantità e qualità degli investimenti pubblici e privati e dei consumi, non dalla durata massima dei contratti a tempo determinato, non da incrementi marginali alle sanzioni monetarie per il licenziamento illegittimo per i cosiddetti "contratti a tempo indeterminato a tutele crescenti".

 

In base a tale teoria, si potrebbe sostenere con una legittimità scientifica certamente non inferiore a quella della teoria dominante utilizzata dall'INPS, che la maggiore stabilità, alimentata dalla riconduzione in un alveo fisiologico dei contratti a tempo determinato, aumenta la produttività, la crescita, le retribuzioni, i consumi e, infine, l'occupazione. Si potrebbe, quindi, " bollinare" una RT che associa effetti occupazionali espansivi alla norma in discussione».

 

I fan di Boeri e del neoliberismo, da ‘sinistra’, giunti alla soglia dell'estinzione, avranno appreso la lezione?

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più di Francesco Santoianni Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE di Paolo Desogus Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio di Geraldina Colotti Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti