'Siamo arrivati': l'ISIS proclama ufficialmente la sua presenza in Yemen

E minaccia i ribelli sciiti Houthi

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'Siamo arrivati': l'ISIS proclama ufficialmente la sua presenza in Yemen

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Lo Stato islamico ha dichiarato la sua presenza ufficiale nello Yemen dilaniato dalla guerra, pubblicando un video online nel quale minaccia di "tagliare la gola" dei ribelli sciiti Houthi.
 
Il video mostra due dozzine di combattenti in completa tenuta militare in una zona del deserto, che sostengono essere situata nei pressi della capitale yemenita, Sanaa.
 
Dopo aver piantato a terra l'asta di una bandiera nera dell'Isis, il presunto comandante del gruppo promette di vendicare le "vittime sunnite" dei ribelli sciiti Houthi: "Siamo venuti nello Yemen, con gli uomini affamati di sangue per vendicare i sunniti e riprendere le terre che avete occupato". E poi invita tutti i giovani sunniti ad unirli a loro nella battaglia contro gli Houthi.



Il video è stato pubblicato on-line venerdì, un giorno dopo che la neo-divisione dell'IS, la Brigata Verde, ha rivendicato un attacco mortale contro i ribelli sciiti.
 
Mercoledì, cinque membri della milizia Houthi sono stati uccisi nella provincia di Ibb, nel centro dello Yemen. Questo è diventato il secondo attacco rivendicato dall' IS nel paese dopo che 142 persone sono state uccise e altre 350 ferite in una serie di attentati suicidi nelle moschee sciite a Sanaa il 20 marzo.

l'Isis e Al-Qaeda, che è sempre stata il gruppo jihadista dominante nello Yemen, vedono gli Houthi sciiti come eretici.
 
I ribelli Houthi hanno preso il controllo di Sanaa nel settembre 2014, costringendo il presidente sunnita Abd-Rabbu Mansour Hadi a fuggire in Arabia Saudita e ora sono in lotta per la città portuale strategica di Aden.
 
L'Arabia Saudita e i suoi alleati sunniti arabi stanno bombardando i ribelli sciiti dal 25 marzo.

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