Sheinbaum a Barcellona: "No all'intervento a Cuba"
Richiamando l'opposizione del Messico al blocco del 1962, Sheinbaum difende la sovranità dell'isola e critica l'idea di libertà senza giustizia sociale
Dalla tribuna del IV Vertice in Difesa della Democrazia a Barcellona, la presidente messicana Claudia Sheinbaum ha lanciato un appello accorato affinché il dialogo prevalga sulla forza. Davanti a leader progressisti come Sánchez, Lula e Petro, la presidente ha proposto una dichiarazione formale contro qualsiasi ipotesi di intervento militare a Cuba.
Richiamando la tradizione diplomatica del suo paese, Sheinbaum ha ricordato con orgoglio come il Messico si oppose al blocco dell'isola già nel 1962, quando molti tacquero. "Nessun popolo è piccolo quando difende stoicamente la propria sovranità e il diritto a una vita piena", ha affermato, trasformando la piccola isola caraibica in un simbolo universale di resistenza.
Democracia, como diría Abraham Lincoln, es el poder del pueblo, por el pueblo y para el pueblo. IV Cumbre en Defensa de la Democracia. pic.twitter.com/mgNkmRXPX8
— Claudia Sheinbaum Pardo (@Claudiashein) April 18, 2026
Ma il suo discorso non si è fermato alla geopolitica. Con un balzo visionario, la presidente ha proposto di dirottare il dieci per cento delle spese militari mondiali verso un imponente programma di riforestazione globale. L'idea è chiara: togliere risorse agli arsenali per restituirle alla terra. "Anziché seminare guerra, seminiamo pace, seminiamo vita", ha concluso, ricordando che la parola libertà resta vuota se non è accompagnata da giustizia sociale e dalla dignità dei popoli.

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