PAMPHLET GAZA: L’ASSE SOROS-TURCHIA-IRAN E LA GEOPOLITICA DELLE FLOTTIGLIE (di Michelangelo Severgnini)

La cooptazione delle reti civili transnazionali  e la chimera dell’internazionalismo  nello spazio politico mediorientale all’ombra del genocidio

4652
 PAMPHLET GAZA: L’ASSE SOROS-TURCHIA-IRAN E LA GEOPOLITICA DELLE FLOTTIGLIE (di Michelangelo Severgnini)

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

di Michelangelo Severgnini

 

Scaricabile per 3 giorni in formato pdf a questo link:

https://we.tl/t-ua6Usn4EESJbcjyk

 

Abstract 

 

Il pamphlet di Michelangelo Severgnini affronta la complessa geopolitica attorno alla Striscia di Gaza, concentrandosi sull'alleanza informale tra figure di spicco e reti transnazionali riconducibili a George Soros, alla Turchia e all'Iran e le cosiddette “flottiglie” di aiuti umanitari e politici verso Gaza. Il testo smonta le narrazioni semplicistiche sulla solidarietà internazionale verso Gaza, analizzando dettagliatamente gli aspetti economici, politici e strategici che regolano l’invio degli aiuti, con un focus particolare sulle inefficienze e problematiche legate alla canalizzazione del sostegno umanitario. Si evidenzia il paradosso per cui è più efficiente trasferire liquidità digitale, non solo perché arriva direttamente alla popolazione, ma anche perché contribuisce a sostenere un’economia in grave crisi, distrutta da oltre due anni di guerra.

Il documento esamina il ruolo delle ONG beneficiarie di fondi sorosiani che supportano le flotte di solidarietà, ma mette anche in luce le contraddizioni di questa rete che oscilla tra aspirazioni idealistiche e scopi geopolitici più ampi, in cui si intrecciano interessi occidentali, iraniani e turchi. L’autore analizza la struttura finanziaria e politica delle “flottiglie”, evidenziando le accuse di infiltrazioni di fondi di organizzazioni considerate terroristiche da Israele e Stati Uniti, e l’uso della Turchia come hub logistico e politico.

La questione centrale ruota attorno all’effettivo beneficio delle “flottiglie” per i cittadini di Gaza, che vivono in condizioni di estrema emergenza: con circa 1 milione di persone esposte a gravi rischi di morte per carestia, freddo ed epidemie, il pamphlet sottolinea che le azioni politico-umanitarie di queste iniziative rischiano di essere inefficaci o addirittura dannose, e probabilmente perseguono fini politici più che umanitari. Viene proposto un invito a privilegiare metodi più concreti e diretti di sostegno.

Infine, si racconta l’esperienza della campagna “Apocalisse Gaza”, che ha inviato fondi direttamente ai civili nella Striscia attraverso canali digitali e un rapporto diretto con la popolazione, realizzando così un modello più trasparente ed efficiente di aiuto e comunicazione. L’autore conclude sottolineando la necessità di un approccio consapevole e critico, lasciando a ciascuno la valutazione morale e politica.

Michelangelo Severgnini

Michelangelo Severgnini

Regista indipendente, esperto di Medioriente e Nord Africa, musicista. Ha vissuto per un decennio a Istanbul. Il suo film “L'Urlo" è stato oggetto di una censura senza precedenti in Italia.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi   Una finestra aperta Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia? di Francesco Santoianni In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

 Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina di Alessandro Bartoloni  Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra" di Paolo Desogus "Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

Venezuela: un punto provvisorio di Geraldina Colotti Venezuela: un punto provvisorio

Venezuela: un punto provvisorio

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Il caso Ranucci e la questione woke di Giuseppe Giannini Il caso Ranucci e la questione woke

Il caso Ranucci e la questione woke

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti