Renzi e Hollande sono con la Bce e scaricano Tsipras

Il neo premier greco le alleanze le deve cercare altrove...

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Renzi e Hollande sono con la Bce e scaricano Tsipras

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Se Tsipras si illudeva di trovare delle sponde di alleanza all'interno della zona euro nel suo girovagare tra le capitali europee, oggi ha avuto la conferma che il 12 febbraio al primo summit a Bruxelles con gli altri capi di Stato sarà uno contro 27. 
 
Gli altri 27 sono, infatti, da anni compromessi con quelle logiche economico-finanziarie che realmente governano in Europa e se il neo primo ministro vuole trovare reale sponde per un futuro diverso nei paesi del sud del continente le deve cercare altrove, al di fuori dei gabinetti di Stato e al di fuori di chi ha governato per anni e poi ei finti rivoluzionari di professione che hanno governato per anni. Per il premier italiano la decisione di ieri della Bce di non accettare più i titoli di stato greci detenuti dalle banche del paese – più o meno una pistola alla tempia per firmare il rinnovo del Memorandum – è legittima. Amen
 
 
 
La decisione della Bce sulla Grecia? “E’ legittima e opportuna“. Matteo Renzi ha commentato così la mossa di mercoledì della Banca centrale europea, che ha deciso di non accettare più i titoli di Stato ellenici detenuti dalle banche del Paese in cambio di liquidità. Una decisione giusta, ha detto il presidente del Consiglio, “dal momento che mette tutti i soggetti in campo attorno ad un tavolo “. “In un confronto diretto e positivo – aggiunge il premier italiano – che, andando oltre una concezione burocratica tutta rivolta all’austerità, sia capace di rispettare e far rispettare gli impegni presi e di guardare con maggiore fiducia e determinazione ad un orizzonte europeo fatto di crescita e investimenti“. Una posizione identica aveva preso in mattinata la Francia: il presidente francese, François Hollande, in conferenza stampa a Parigi, che aveva definito “legittima” la mossa di Francoforte

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