Regionali Toscana. Piccola consolazione, ma grande speranza

995
Regionali Toscana. Piccola consolazione, ma grande speranza

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

di Michele Blanco

Una notizia buona, finalmente la Destra è stata sconfitta. Ma ancor di più si è verificata la catastrofica sconfitta della lega di Vannacci, un generale in pensione prestato alla politica,  che ha perso ogni onore dal momento che ha patteggiato per l'esercito israeliano,  i cui cecchini sparavano ai bambini palestinesi.
 
Purtroppo la notizia cattiva: la caduta inarrestabile della partecipazione al voto. Anche in una regione con una lunga storia di democrazia partecipativa,  sono inesorabilmente dilagate indifferenza, se non aperta, ostilità verso i partiti.  La gravità  di tutto  questo è che i partiti pensano che tutto sommato  l' astensionismo sia tollerabile, non vogliono fare i conti con  questa onda di grave ma giustificata insoddisfazione sociale.
 
Alla base di questa faglia che progressivamente spacca la democrazia c' è la mancanza di una vera e reale alternativa.
Purtroppo si tratta della dannazione del Campo Largo, che  perseguita il centro-sinistra, anche quando vince. In Toscana la polarizzazione è più che evidente, con il 9% a Casa Riformista; Avs + M5S ( che nella passata consiliatura erano all' opposizione) 11,5%. A centro il PD ( 34%, il primo partito pur perdendo 126 mila voti) che riassume in se le gravi contraddizioni dello schieramento del cosiddetto "campo largo", essere di sinistra e insieme di destra  su tutto, dalle grandi questioni nazionali ( lavoro, riarmo, Palestina) a quelle sul territorio , dalle infrastrutture all' acqua pubblica.
 
Nella minoranza che va a votare si possono fare contare le relazioni di interesse, i gruppi di pressione, la rete dei sindaci e questo da'  forza, in tutte le elezioni regionali, ai Presidenti uscenti come Giani in Toscana, che infatti prende più voti dell' insieme dei partiti che lo sostengono.
 
È  probabilmente ragionevole pensare che questo metodo faccia vincere il Campo Largo in Campania e in Puglia.  Ma alle elezioni politiche sarà convincente un insieme di partiti senza un vero  progetto di governo, senza una chiara base progressista programmatica?
 
Intanto molti giovani e meno giovani che hanno la Palestina nel cuore hanno votato Toscana Rossa e, nonostante la tagliola della legge elettorale, questa è una bella novità, che dovrebbe fare riflettere una sola lista di sinistra, senza nessuna possibilità di vincere,  che prende, malgrado il grande astensionismo degli elettori di sinistra,  quasi gli stessi voti della "casa riformista".

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA  di Michelangelo Severgnini IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA 

IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA 

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero di Paolo Desogus I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero

I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero

Tutti pazzi per Roggero di Alessandro Mariani Tutti pazzi per Roggero

Tutti pazzi per Roggero

Quanto vale una vita? di Giuseppe Giannini Quanto vale una vita?

Quanto vale una vita?

"Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti di Antonio Di Siena "Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti

"Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti