Putin: "Pronti a indagare sul drone in Romania. Ma servono le prove"

Il presidente russo chiede la consegna dei resti del velivolo precipitato a Galati

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Putin: "Pronti a indagare sul drone in Romania. Ma servono le prove"

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Il caso del drone precipitato nella città rumena di Galati, che ha danneggiato il tetto di un'abitazione ferendo due persone, continua a sollevare interrogativi. Sebbene le autorità di Bucarest abbiano prontamente attribuito la responsabilità a Mosca, la Russia ha risposto con un'apertura a un'inchiesta internazionale, a patto che le vengano consegnati i resti del velivolo.

"Abbiamo preso atto dell'accaduto. La Russia è pronta a condurre un'indagine obiettiva sul drone caduto in Romania, se le verranno consegnati i resti del velivolo", ha dichiarato il presidente Vladimir Putin, citato dall'agenzia Tass e ripreso dall'ANSA. Il leader russo ha tuttavia ricordato un precedente che pesa come un macigno sulla credibilità delle accuse occidentali: "In passato, droni ucraini sono entrati in diversi Paesi, e la prima reazione è sempre stata 'i russi stanno attaccando'".

A rafforzare la linea del Cremlino è intervenuta la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, che ha ribaltato l'accusa. Secondo la diplomatica, l'Occidente starebbe usando l'incidente in Romania per distogliere l'attenzione da un altro episodio sanguinoso avvenuto il 22 maggio scorso a Starobelsk, nella Repubblica Popolare di Lugansk.

"Questo si fa per deviare l'attenzione pubblica dall'attacco alla residenza studentesca di Starobelsk, un attentato terroristico finanziato dall'Occidente", ha dichiarato Zakharova ai microfoni di RT. In quell'attacco, portato a termine dall'esercito ucraino, hanno perso la vita 21 giovani studenti. "È come se non comprendessero chi finanzia e fornisce le armi", ha aggiunto la portavoce, lamentando che in Europa "si rifiutano di ricordarlo" e che "alla parte russa non è stato presentato neppure un fatto, neppure una prova".

Dal punto di vista tecnico, restano zone d'ombra sull'incidente rumeno. Il ministero della Difesa di Bucarest ha dichiarato di aver mobilitato due caccia F-16 e un elicottero IAR 330 SOCAT dopo aver rilevato la presenza di droni vicino allo spazio aereo nazionale. Tuttavia, le autorità non hanno ancora spiegato perché l'apparato che ha colpito il complesso residenziale di Galati non sia stato intercettato.

Mentre Bucarest chiede chiarimenti, Mosca insiste per un'indagine che escluda qualsiasi pregiudizio politico. "Finalmente si è dimostrato che quei droni non avevano nessuna connessione con la Russia", ha concluso Zakharova, riferendosi a episodi analoghi del passato, e auspicando che stavolta l'Europa accetti di analizzare i resti del drone insieme agli investigatori russi per fare chiarezza una volta per tutte.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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