Povertà materiale Ue: cresce nei paesi nell'euro, diminuisce negli altri

"La povertà è davvero una scelta. Non una scelta individuale - ma una scelta della Troika".

3847
Povertà materiale Ue: cresce nei paesi nell'euro, diminuisce negli altri

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


Real-World Economics Review  discute i dati Eurostat 2012 e arriva a questa semplice conclusione, che pochi giornali mainstrem vogliono dire: la povertà materiale, considerata come la deprivazione materiale grave delle persone, nella zona euro è in aumento, mentre nei paesi nell'UE, ma al di fuori della zona euro, è in diminuzione.

Tasso di deprivazione materiale grave, 2010-2011 (%) - Fonte: Eurostat


 
 
I dati mostrano che tra il 2010 e il 2011 la deprivazione materiale è aumentata, soprattutto nei paesi all'interno della zona euro (o che stavano cercando di entrare nella zona euro). Tra cui la Germania. Resta esclusa la Francia. Allo stesso tempo, nella UE e in particolare all'interno della zona euro la disoccupazione è aumentata e gli investimenti sono calati, il che significa che il reddito e la produzione erano nettamente al di sotto della capacità potenziale. La povertà è davvero una scelta. Non una scelta individuale - ma una scelta della Troika.
 
"L'analisi della deprivazione materiale è un'analisi di tipo assoluto piuttosto che relativo, come quella della povertà da reddito. La definizione di deprivazione materiale si basa sull'impossibilità di permettersi una selezione di generi che sono considerati necessari o opportuni, vale a dire: avere arretrati sul mutuo o sull'affitto, sul pagamento di bollette, sul pagamento delle rate di un prestito al consumo o di altri tipi di prestito; non potersi permettere ferie annuali di una settimana lontano da casa; non essere in grado di avere un pasto con carne, pollo, pesce (o equivalente vegetariano) una volta ogni due giorni; non essere in grado di affrontare spese finanziare impreviste; non essere in grado di acquistare un telefono (compreso il cellulare); non essere in grado di acquistare un televisore a colori; non essere in grado di acquistare una lavatrice; non essere in grado di comprare un'automobile; o non essere in grado di permettersi il riscaldamento per mantenere la casa calda. Il tasso di deprivazione materiale è definito come la percentuale di persone che non possono permettersi di spendere per almeno tre dei nove elementi di cui sopra, mentre coloro che non sono in grado di permettersi quattro o più elementi sono considerati in stato di grave deprivazione materiale."


Apocalypse Euro. Tutto quello che devi sapere per un voto consapevole il 25 maggio in un e-book

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi   Una finestra aperta Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia? di Francesco Santoianni In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

 Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina di Alessandro Bartoloni  Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra" di Paolo Desogus "Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

Venezuela: un punto provvisorio di Geraldina Colotti Venezuela: un punto provvisorio

Venezuela: un punto provvisorio

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Il caso Ranucci e la questione woke di Giuseppe Giannini Il caso Ranucci e la questione woke

Il caso Ranucci e la questione woke

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti