Fabbriche di missili occidentali in Ucraina: arriva la dura replica della Russia
La Russia è a conoscenza dei piani di Germania, Regno Unito e Francia per realizzare impianti di produzione di missili a lungo raggio in Ucraina. A dichiararlo venerdì è stato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.
Il portavoce ha affermato che Mosca sta verificando queste informazioni, lanciando un chiaro avvertimento: «Qualsiasi impianto di questo tipo sul territorio ucraino diventerà un obiettivo militare legittimo». Allo stesso tempo, Peskov ha sottolineato che la militarizzazione dell'Ucraina sostenuta dall'Occidente si tradurrà soltanto in «un ulteriore problema per gli stessi ucraini».
Le dichiarazioni sono arrivate anche in risposta alle accuse della Germania su un presunto coinvolgimento russo nell'incidente con drone all'aeroporto di Lipsia, definite da Peskov del tutto «infondate».
Mosca ha ribadito a più riprese che il flusso di aiuti militari occidentali non modificherà gli equilibri strategici sul campo di battaglia e che ogni armamento fornito a Kiev verrà considerato un bersaglio. La Russia sostiene inoltre che parte di queste armi finisca nelle mani della criminalità organizzata all'estero e che gli attacchi ucraini a lungo raggio avvengano con il supporto diretto di specialisti occidentali.
Infine, di fronte alle incursioni e ai raid con droni ucraini contro la popolazione e le infrastrutture civili nelle province russe e nell'area di Mosca, le forze armate di Mosca confermano che proseguiranno gli attacchi sistematici contro i siti militari, logistici ed energetici legati al complesso industriale-militare dell'Ucraina.


