Pablo Iglesias: "Tic tac, comincia il conto alla rovescia per Rajoy"

Inizia la speranza per Podemos che dà appuntamento il 31 gennaio a Madrid per la marcia del cambiamento

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Pablo Iglesias: "Tic tac, comincia il conto alla rovescia per Rajoy"

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“Inizia la speranza” in un paese in cui si sente, finalmente, il “tic tac del cambiamento”. Sono le parole pronunciate ieri, 25 gennaio, in una giornata storica per la Grecia, dal segretario generale di Podemos, Pablo Iglesias. Da questo momento, per l’eurodeputato, il countdown è cominciato anche per l’attuale premier spagnolo Rajoy.

Il leader di Podemos ha parlato a Valencia davanti a oltre 8 mila simpatizzanti, lanciando un messaggio forte al presidente del governo spagnolo: “Tic tac, tic tac, il 31 gennaio inizia il conto alla rovescia per Rajoy”. In quella data terminerà la campagna “Il loro odio il nostro sorriso”, che culminerà nella marcia del cambiamento di Madrid.

Il 2014, secondo il manifesto di Podemos, sarà ricordato come l’anno in cui la maggioranza maltrattata si libererà della rassegnazione, del “non si può far nulla”, dando una scossa ai privilegiati. “Gli diremo che siamo cittadini e non servi, che abbiamo diritto ad avere diritti, che c’è da correggere alcune politiche ingiuste e inefficaci che hanno rovinato il nostro paese, svendendo la sovranità, bloccando il futuro e impoverendo la gente, Alcuni, quelli di sempre, si sono sentiti nervosi: credevano che la politica era solo di loro proprietà, dimenticando che non c’è democrazia senza popolo. In molte persone , tuttavia, è cresciuta l’illusione: i cittadini possono”. “Il 2015 – si legge ancora – può essere l’anno del cambiamento, del ripristino della democrazia che pone le istituzioni al servizio della gente. Non sarà facile, però già abbiamo visto che è possibile. Adesso dobbiamo essere all’altezza di questo momento storico: lavorare senza sosta, con l’impegno e la responsabilità, onestà e la mano tesa a tutti quelli che si sono persi. L’obiettivo è costruire un nuovo accordo, una nuova maggioranza trasversale di cittadini per la sovranità popolare, la decenza e il cambiamento politico. Con i migliori professionisti dell’ambito pubblico e privato, con i cittadini impegnati, con il calore popolare e l’allegria di tanti”.

Iglesias si è rivolto ai cittadini greci: "Syriza, inizia la speranza, finisce la paura, possiamo, vinceremo". "Non voglio che trasformino il mio paese nella Grecia e per questo dobbiamo vincere", ha affermato il politico spagnolo rilevando che il 70% dei fondi ottenuti in Grecia sono stati destinati a pagare gli interessi del debito. Egli ha inoltre sottolineato che in Spagna, nonostante le dichiarazioni del governo che l'economia stia migliorando, nel 2015 il bilancio per il pagamento degli interessi sul debito è pari ai 35.000 milioni di euro per il totale dei fondi destinati all’occupazione, alla difesa e agli interni; ci sono 217.000 aziende in meno rispetto al 2007; il 93% dei contratti stipulati nel 2014 sono temporanei e il 46,6% degli stipendiati guadagnano meno di 1.000 euro al mese.



"I greci finalmente avranno un proprio governo, non un delegato della #Merkel", #Podemos twitta così sulla vittoria di #Tsipras in #Grecia.

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