Nuovi raid sauditi sullo Yemen: 7 morti e 40 feriti
I bombardamenti sauditi in Yemen hanno causato una nuova strage nel governatorato di Taiz, nel sud-ovest del Paese, provocando almeno sette morti e decine di feriti.
Secondo quanto riportato da diversi media yemeniti e dall'agenzia di stampa SABA, i raid aerei condotti dalle forze saudite hanno colpito i negozi del mercato centrale di Taiz, all'incrocio di Mawiyah. Il bilancio provvisorio parla di almeno sette vittime civili e circa 40 feriti, ma il numero dei deceduti potrebbe salire nelle prossime ore.
Nelle stesse ore, gli attacchi della coalizione si sono estesi ad altre aree del Paese, tra cui il distretto di Maran nella provincia di Saada.
Le Forze Armate yemenite, guidate dal movimento Ansarallah, hanno diffuso una nota per denunciare oltre 27 incursioni aeree condotte da velivoli decollati dalle basi saudite di Khamis Mushait e Taif, due strutture già prese di mira in passato dalla risposta yemenita.
Stando al comunicato ufficiale, i bombardamenti hanno danneggiato gravemente infrastrutture civili, tra cui ponti e arterie stradali nelle province di Taiz, Marib, Saada, Amran, Ibb e Hajjah, portando il totale degli attacchi aerei e missilistici sauditi a oltre mille dall'inizio dell'ultima escalation.
In risposta ai raid, le forze di Sana'a hanno condotto operazioni militari all'interno del territorio saudita, prendendo di mira siti strategici ed energetici e provocando ingenti danni al settore petrolifero del regno. A causa dell'intensificarsi degli attacchi e dell'attivazione delle sirene d'allarme nella città di Gedda, le autorità di Riyadh hanno disposto il passaggio alla didattica a distanza per le scuole della regione.
L'ultima recrudescenza del conflitto è stata innescata dall'attacco saudita contro l'aeroporto internazionale di Sana'a di luglio, struttura sottoposta a blocco da oltre dieci anni, ovvero dall'inizio dell'intervento militare guidato da Riyadh nel 2015.
Sul campo di battaglia, le forze di Sana'a hanno progressivamente assunto il controllo di gran parte della costa occidentale e di diverse isole del Mar Rosso precedentemente occupate dagli Emirati Arabi Uniti, assicurandosi inoltre il presidio dello stretto di Bab al-Mandab e infliggendo pesanti perdite alle milizie sostenute dalla coalizione. Dallo Yemen è arrivata la conferma che le ritorsioni proseguiranno seguendo il principio della risposta proporzionata su ogni fronte.


