Netanyahu mentì sull'atomica iraniana. Il primo ministro israeliano smentito dal Mossad

Gli Spy Cables svelano il lavoro dei principali servizi segreti di tutto il mondo

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Netanyahu mentì sull'atomica iraniana. Il primo ministro israeliano smentito dal Mossad

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Nel 2012, nel corso del suo intervento alla 67esima Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu avvertì che l'Iran era in procinto di dotarsi di una bomba nucleare.

Brandendo un cartello con l'immagine di una bomba con una linea rossa per illustrare la sua tesi, il primo ministro israeliano aveva avvertito le Nazioni Unite a New York che l'Iran sarebbe stato in grado di costruire armi nucleari l'anno successivo e ha chiesto di intervenire per arrestare il processo.
 
Ma in un rapporto segreto condiviso con il Sudafrica un paio di settimane più tardi, l'agenzia di intelligence israeliana ha concluso che l'Iran "non stava svolgendo l’attività necessaria per la produzione di armi nucleari". La relazione mette in evidenza il divario tra le rivendicazioni pubbliche e la retorica dei politici israeliani e le valutazioni dell'establishment militare e di intelligence di Israele.

Queste indiscrezioni, i cosiddetti “Spy Cables”, sono informazioni provenienti da centinaia di documenti riservati dei principali servizi segreti di tutto il mondo pubblicati da Al Jazeera in collaborazione con il Guardian.  

I documenti hanno soprattutto a che fare con la corrispondenza tra i servizi segreti del Sudafrica e quelli del resto del mondo e comprendono i dettagli delle operazioni contro al-Qaeda, Stato islamico e di altre organizzazioni terroristiche, ma anche la presa di mira ambientalisti. Oltre a documenti del Mossad, gli “Spy Cables” contengono informazioni sulla CIA, i servizi segreti di Regno Unito e Russia, Francia, Giordania, Sudafrica, Oman, Emirati Arabi Uniti.

 
I file rivelano che:
 
• La CIA ha cercato di stabilire un contatto con Hamas, nonostante un divieto degli Stati Uniti.
 
• l'intelligence sudcoreana controllava il leader di Greenpeace.
 
• Barack Obama ha "minacciato" il presidente palestinese di ritirare l'offerta per il riconoscimento della Palestina alle Nazioni Unite.
 
• l'intelligence sudafricana ha spiato la Russia su un controverso affare satellitare. 

Il direttore di Al Jazeera ha spiegato in un editoriale che la decisioni di cosa pubblicare è stata fatta per sollecitare "una maggiore trasparenza nel campo dell'intelligence", che negli ultimi anni ha "agito al di fuori delle leggi e in alcuni casi del diritto internazionale". 

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