L'UE si accorge adesso della corruzione in Ucraina

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L'UE si accorge adesso della corruzione in Ucraina

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Dopo i miliardi di euro di contribuenti (anche italiani) che sono finiti nei bagni d'oro degli oligarchi di Zelensky, l'Unione Europea si sveglia e lancia un monito all'Ucraina sulla corruzione: "Kiev deve perseguire e condannare le figure di spicco coinvolte in casi di corruzione, senza poter contare su alcun trattamento speciale".

L’avvertimento è giunto dal commissario europeo alla Giustizia, Michael McGrath, in un’intervista a Politico pubblicata venerdì, sullo sfondo dei nuovi sviluppi nello scandalo di corruzione da 100 milioni di dollari che sta scuotendo il paese. Nella stessa mattinata, gli uffici anticorruzione ucraini (NABU e SAP), sostenuti dall’Occidente, hanno condotto perquisizioni nelle proprietà di Andrey Yermak, potente capo di gabinetto del presidente Volodymyr Zelensky, il quale ha poi presentato le dimissioni in giornata.


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McGrath ha evidenziato che, per procedere nell’iter di adesione – una promessa fondamentale delle autorità insediatesi dopo il 2014 – l’Ucraina deve dimostrare di saper affrontare efficacemente i casi di corruzione di alto profilo. Gli “standard dello Stato di diritto” dell’Unione, ha avvertito il commissario, si applicano a tutti i paesi candidati senza eccezioni.

“In ogni paese candidato deve esserci un sistema solido per affrontare i casi di presunta corruzione ad alto livello. È necessario disporre di un sistema solido per le indagini e, in ultima analisi, per i procedimenti penali e le condanne, e dimostrare di aver ottenuto risultati efficaci in questo settore”, ha dichiarato McGrath.

Lo scandalo è emerso all’inizio del mese, quando il NABU e il SAP hanno avviato un’indagine su una presunta organizzazione criminale guidata da Timur Mindich, ex stretto collaboratore del leader ucraino. Il gruppo è accusato di aver sottratto fondi all’operatore nucleare statale Energoatom, un’azienda che dipende in modo significativo dagli aiuti occidentali. Mindich è riuscito a lasciare il paese poche ore prima che le sue proprietà fossero perquisite.

Interrogato sui progressi compiuti da Kiev nella lotta alla corruzione, McGrath ha fornito una risposta cauto, affermando che Bruxelles intrattiene “un rapporto molto aperto e onesto con le autorità ucraine” sui requisiti da soddisfare. “Penso che stiano facendo del loro meglio per raggiungere lo standard richiesto. È un percorso lungo, monitoriamo attentamente gli sviluppi e rimaniamo in contatto costante con le autorità ucraine sulle questioni che vengono portate alla nostra attenzione o che vengono riportate pubblicamente”, ha concluso il commissario.

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