Gli asini rubati in Cisgiordania e il Balthazar di Robert Bresson

2048
Gli asini rubati in Cisgiordania e il Balthazar di Robert Bresson

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

di Paolo Desogus*

 

Come probabilmente molti di voi anche io ho visto le immagini dell’asino rubato a una famiglia di palestinesi da un gruppo di coloni israeliani, che, per divertirsi o forse altro, lo hanno legato a un camion trascinandolo via. Come potete immaginare, dopo poche centinaia di metri l’asino è caduto e poi è morto. I fatti, è bene ricordarlo, sono avvenuti in Cisgiordania, a Taybeh, un villaggio cristiano a est di Ramallah preso di mira dagli israeliani per la loro opera di espansione nei territori palestinesi.
 
È per molti versi singolare che di fronte allo sterminio sia emersa questa notizia dell’asino. Credo però che la sua uccisione gratuita custodisca un significato su cui occorre riflettere. Non perché sia più o meno importante dell’assassinio di un uomo o di un bambino. Non voglio fare alcuna gerarchia. Questa scena a me pare piuttosto rivelatrice di qualcosa che si verifica sempre o quasi nell’attitudine genocidiaria in cui è sprofondato Israele, qualcosa che in questo caso è più chiaro e che riguarda il radicale disprezzo della vita altrui, insieme all’incapacità di riconoscere nell’altro una forma minima di dignità. Del resto questo gesto così crudele verso un animale non ha giustificazione. È totalmente gratuito. Non si può spiegare con il 7 ottobre o con motivi religiosi.
 
Proprio per questo motivo l’uccisione dell’asino mi ha ricordato il film di un celebre regista francese, forse il più grande regista del suo paese, ovvero Au hasard Balthazar di Robert Bresson. Qui il protagonista è proprio un asino che assiste ai fatti e le contraddizioni degli umani e che, come l’asino dei palestinesi, finisce per esserne vittima.
 
Bresson per creare questo personaggio si è ispirato all’Idiota di Dostoevskij. Voleva però riprodurre al massimo grado l’ingenuità e l’innocenza del suo protagonista. L’idiota di Bresson non è dunque un uomo, ma ha dell’umano tutta la sua dignità creaturale, ovvero ciò che al di là di tutto resta, persiste.
 
Quello che si evince dal film è che gli uomini che uccidono Balthazar finiscono per negare questa dignità non solo all’asino ma anche a se stessi. Così vale anche per gli israeliani complici della barbarie. E allo stesso modo per noi europei e italiani che non riusciamo a impedire il genocidio. I coloni israeliani si divertono a uccidere un asino, ma in realtà uccidono tutto, anche se stessi: uccidono quel poco di umanità che gli resta.

Paolo Desogus

Paolo Desogus

Professore associato di letteratura italiana contemporanea alla Sorbonne Université, autore di Laboratorio Pasolini. Teoria del segno e del cinema per Quodlibet.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Parola d’ordine: guerra ibrida Parola d’ordine: guerra ibrida

Parola d’ordine: guerra ibrida

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà   Una finestra aperta Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni di Francesco Santoianni Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni

Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni

La mano rossa parla solo di guerra? di Raffaella Milandri La mano rossa parla solo di guerra?

La mano rossa parla solo di guerra?

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Ma chi sono gli stranieri a Milano? di Paolo Desogus Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Ma chi sono gli stranieri a Milano?

 I veri estremisti di Alessandro Mariani  I veri estremisti

I veri estremisti

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro di Marinella Mondaini Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Colpo di Stato liberal: così le democrazie reprimono il dissenso di Giuseppe Giannini Colpo di Stato liberal: così le democrazie reprimono il dissenso

Colpo di Stato liberal: così le democrazie reprimono il dissenso

Storia dell'integrazione europea di Gilberto Trombetta Storia dell'integrazione europea

Storia dell'integrazione europea

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti