L’Iran avverte che la sua risposta alle nuove minacce sarà «devastante»

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L’Iran avverte che la sua risposta alle nuove minacce sarà «devastante»

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L'Iran ha lanciato un monito senza ambiguità: qualsiasi minaccia contro il territorio nazionale incontrerà una risposta «decisa e devastante» su tutti i fronti. Il messaggio, diffuso in un momento di crescente tensione con Stati Uniti e Israele, porta la firma del capo di Stato Maggiore delle Forze Armate, il generale di divisione Ali Abdolahi.

«Le Forze Armate della Repubblica Islamica, grazie a una preparazione integrale, intelligente e costantemente aggiornata in ogni dominio – terrestre, marittimo, aereo, spaziale, della difesa aerea e cibernetico – sono pronte a fronteggiare qualsiasi errore di valutazione del nemico, rispondendo a ogni minaccia, tanto convenzionale quanto inedita, con una reazione rivoluzionaria, inflessibile e talmente distruttiva da far pentire gli avversari», ha dichiarato il generale in occasione della Giornata dell'Industria della Difesa, in un messaggio indirizzato al ministro della Difesa ad interim, il generale di brigata Seyed Mayid Ebn Reza.

Nel suo intervento, il generale Abdolahi ha celebrato il comparto della difesa come pilastro fondamentale della potenza nazionale, sottolineando i notevoli progressi tecnologici conseguiti dall'Iran, volti a rafforzare la capacità di deterrenza di fronte a un contesto esterno sempre più ostile. A suo avviso, gli sviluppi degli ultimi anni travalicano la mera produzione di armamenti e configurano una vera e propria «rivoluzione industriale della difesa».

Questa metamorfosi strategica, ha spiegato, investe l'intero ciclo della progettazione, la gestione dell'innovazione tecnologica, l'economia della difesa, le filiere della conoscenza e un modello di produzione intelligente finalizzato a garantire la supremazia sul campo di battaglia, in risposta alla complessità crescente dei conflitti contemporanei e futuri.

 

Autosufficienza e deterrenza: l'eredità della Rivoluzione

Il generale ha attribuito questi risultati alla cultura dell'autosufficienza, forgiata dal fondatore della Repubblica Islamica e alimentata dalle direttrici tracciate dal Leader supremo, l'ayatollah Seyed Ali Khamenei, che hanno definito una visione basata sulla deterrenza e sull'indipendenza scientifica.

Tali politiche, ha concluso, hanno consentito all'Iran di sviluppare capacità difensive e offensive di prim'ordine, la cui efficacia si è manifestata sia a livello regionale che oltre i confini del Medio Oriente, in particolare nel corso dell'aggressione congiunta di Stati Uniti e Israele.

Il portavoce del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica ha aggiunto che, in caso di un nuovo conflitto, il Paese non esiterebbe a impiegare armi dalla potenza distruttiva ancora maggiore, confermando la volontà di Teheran di alzare ulteriormente il livello della sfida.

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