L’Egitto ha bombardato obiettivi dell'ISIS in Libia

I raid dopo la pubblicazione di un video che mostra la decapitazione di 21 cittadini egiziani copti

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L’Egitto ha bombardato obiettivi dell'ISIS in Libia

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Dopo la pubblicazione di un video che mostra la decapitazione di 21 cittadini egiziani copti da parte di miliziani che dicono di essere affiliati all’ISIS, l'aviazione militare egiziana ha bombardato almeno otto obiettivi del gruppo in Libia, nei pressi di Derna. La tv di stato egiziana ha spiegato che i raid hanno colpito campi di addestramento e depositi di armi.
 


Dopo la comparsa del video delle esecuzioni,



il presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi ha convocato una riunione straordinaria del Consiglio Nazionale di Difesa e ha mandato il suo ministro degli Esteri a New York, per parlare al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ed informare la Comunità Internazionale che "ciò che sta accadendo in LIbia minaccia la pace e la sicurezza internazionale". L'Egitto, ha annunciato Al Sisi, si riserva il diritto di rivalersi contro l'uccisione dei cittadini egiziani nel luogo e al momento opportuno.

Al di là dell'opportunità di sostenere il nuovo uomo forte de Il Cairo, con la disastrosa situazione della 'democrazia' egiziana sulla quale ci sarebbe molto da dire, possiamo davvero confidare in un intervento risolutore egiziano in Libia quando gli egiziani non riescono neppure a tenere sotto controllo il SInai e il presidente Al Sisi fa rientrare moderati e radicali, e quindi ISIS, islam politico e i gruppi jihadisti attivi nel nord del Sinai, in un'unica minaccia?

 

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