L'ambasciatore USA presso l’ONU definisce le Nazioni Unite “ridicola organizzazione”

4660
L'ambasciatore USA presso l’ONU definisce le Nazioni Unite “ridicola organizzazione”

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Il rappresentante degli Stati Uniti presso le Nazioni Unite, Mike Waltz, ha reagito alla condanna dell’aggressione militare in Venezuela promettendo di “continuare a tagliare i fondi” alla stessa organizzazione che ufficialmente rappresenta.

In un’intervista con Fox News, l’ambasciatore statunitense presso l’ONU ha attaccato con toni particolarmente duri l’organizzazione, definendola “ridicola” e promettendo di “continuare a eluderla e tagliare i fondi”. Questa invettiva è arrivata in risposta alla condanna, da parte del Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite, della recente aggressione militare dell’amministrazione Trump contro il Venezuela, che ha portato alla cattura del presidente Nicolás Maduro e di sua moglie, Cilia Flores.


LEGGI: La Dottrina Monroe nell’era della pirateria?


Con evidente soddisfazione, Waltz si è vantato di aver tagliato i fondi al Consiglio dei diritti umani ai tempi di Trump e di aver imposto il primo taglio di bilancio nella storia dell’ONU, eliminando oltre 3.000 burocrati. Ha spiegato di averlo fatto ricorrendo al cosiddetto “doge-ing”, un verbo derivato dall’acronimo del Dipartimento per l’Efficienza Governativa degli Stati Uniti (DOGE), il cui obiettivo è licenziare il maggior numero possibile di dipendenti pubblici per ridurre la spesa. Ha aggiunto che l’ONU si accontenterebbe di “lettere dal tono più deciso”, mentre il presidente Trump avrebbe scelto di intraprendere “azioni concrete”.

“Il presidente Trump ha preso misure audaci e continueremo a eludere e a defiscalizzare quella ridicola organizzazione chiamata Nazioni Unite”, ha dichiarato Waltz, ribadendo il suo totale disprezzo per l’istituzione multilaterale.


LEGGI: Guerra annunciata in Venezuela? Petrolio e potere dietro l’escalation USA

Di fronte alla chiara posizione delle Nazioni Unite – secondo cui la rimozione forzata di un presidente legittimo costituisce una violazione del diritto internazionale – l’ambasciatore ha giustificato l’aggressione affermando che “ora il popolo venezuelano starà meglio”. Per sostenere la propria tesi, ha richiamato un precedente storico altamente controverso, citando come esempio un’altra operazione militare illegale degli Stati Uniti

“Ho già sottolineato, quando gli Stati Uniti hanno preso provvedimenti anni fa, che il popolo panamense, grazie all’arresto, alla condanna e alla detenzione di Noriega negli Stati Uniti, in Francia e a Panama, ora sta meglio”, ha affermato, riferendosi all’invasione armata del 20 dicembre 1989 da parte degli Stati Uniti, condannata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite e responsabile di una scia di distruzione e di centinaia di morti tra i panamensi.
?

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero di Paolo Desogus I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero

I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero

Tutti pazzi per Roggero di Alessandro Mariani Tutti pazzi per Roggero

Tutti pazzi per Roggero

Il campo largo del centrosinistra ristretto ai soliti noti di Giuseppe Giannini Il campo largo del centrosinistra ristretto ai soliti noti

Il campo largo del centrosinistra ristretto ai soliti noti

"Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti di Antonio Di Siena "Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti

"Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti