La Francia entra tecnicamente in recessione.

1316
La Francia entra tecnicamente in recessione.

I dati sulla crescita di Francia e Germania rendono la situazione dell'eurozona sempre più preoccupante. La Francia, secondo quanto reso noto oggi dall'Istituto nazionale di rilevazione, è entrata tecnicamente in recessione per la seconda volta in quattro anni. Nel primo semestre dell'anno, infatti l'economia è diminuita dello 0,2%, esattamente come nell'ultimo periodo del 2012.  
Non si tratta dei livelli toccati nel 2009, la peggior recessione per la Francia dalla seconda guerra mondiale, ma la notizia, nel primo anniversario della presidenza Hollande, rivede al ribasso le previsioni recenti della Commissione europea. Il livello di disoccupazione è attualmente al 10.6% - al di sotto della media della zona euro al 11,4% - ma le previsioni sono di un rapido aumento per il prossimo anno, dove si dovrebbe attestare al 12,2%. Il deficit, infine, aumenterà, secondo le ultime stime della Commissione, fino al 3.9% del Pil, al di sopra del target dell'Ue.
L'economia tedesca, la più forte dell'euro zona, è invece cresciuta solo dello 0,1% nel primo semestre del 2013, meno dello 0,3% previsto dagli economisti ed una diminuzione del 1,4% rispetto al 2012. La Bce ha tagliato i tassi d'interesse all'ultimo vertice di Bratislava al livello record di 0.5% in un tentativo estremo di stimolare la crescita.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

L'endpoint di Hormuz e la Grande Guerra Energetica di Giuseppe Masala L'endpoint di Hormuz e la Grande Guerra Energetica

L'endpoint di Hormuz e la Grande Guerra Energetica

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante di Michelangelo Severgnini La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Venezuela, la lezione d'aprile di Geraldina Colotti Venezuela, la lezione d'aprile

Venezuela, la lezione d'aprile

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Il PD alla continua ricerca di se stesso di Giuseppe Giannini Il PD alla continua ricerca di se stesso

Il PD alla continua ricerca di se stesso

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti