Il servilismo del tacere secondo Paolo Becchi

"Minimizzano, si nascondono dietro il dito della legalità, mentre la Costituzione che loro dovrebbero insegnare viene quotidianamente stuprata"

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Il servilismo del tacere secondo Paolo Becchi

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Senza modificare formalmente il dettame costituzionale, da due anni abbiamo assistito, di fatto, al passaggio da una forma parlamentare a una presidenziale. Lo scrive oggi Paolo Becchi sul Blog di Beppe Grillo, chiedendosi come sia possibile che i costituzionalisti continuano a tacere sulla questione. "Certamente sono penose le uscite servili dei professori a stipendio, sono penosi gli articoli a difesa di Napolitano che escono sui giornali di regime. Ma non è forse più inquietante il servilismo del tacere? Se cercate di parlare con qualcuno di loro, vi risponderà – con un sorriso pieno di disprezzo, ma anche di malafede – che non è successo niente, che Napolitano è il miglior Presidente della Repubblica, tanto da essere stato persino rieletto".
 
 
"Trascuriamo pure tutti coloro che sono a busta paga dei grandi quotidiani nazionali, che scrivono sotto dettatura. Trascuriamo anche quelli assoldati da Re Giorgio per cambiare la Costituzione, trascuriamo i saggi e i meno saggi che hanno messo mano ad un progetto incostituzionale di riforma della nostra Carta. [...] Trascuriamo, ancora, quanti, dalla cattedra, sono passati a ricoprire cariche politiche essenziali, dalla Corte Costituzionale in giù, e che hanno rendite e posizioni da difendere. Trascuriamoli pure tutti loro. Restano, però, i centinaia di professori, ordinari e non, ricercatori e studiosi che hanno taciuto e continuano a tacere di fronte allo scempio che si sta facendo delle nostre istituzioni repubblicane. Certo, ci sono delle eccezioni. Ma sono poche, troppo poche (come troppo pochi furono i professori che dissero no al “giuramento”). Certamente sono penose le uscite servili dei professori a stipendio, sono penosi gli articoli a difesa di Napolitano che escono sui giornali di regime. Ma non è forse più inquietante il servilismo del tacere?
[...]
Come mai ai tempi di Cossiga, delle “picconature” (che erano dolci carezze rispetto a quello che sta ora succedendo) il dibattito tra i costituzionalisti era molto vivace mentre oggi è del tutto assente? La risposta non è difficile. L'intera corporazione dei costituzionalisti è colonizzata dal PD e risponde agli ordini di questo partito. Ma il PD ormai non ha alcuna prospettiva, è privo di qualsiasi visione: l'unica cosa che conta è sopravvivere insieme a FI conservando l'attuale situazione di potere. 
Se nessuno parla del Colpo di Stato in cui viviamo, se si snobba chi ne parla come complottista avulso dalla realtà, allora il gioco dell’omertà potrà avere successo. Una politica dello struzzo che nasconde il pauroso vuoto morale di un ceto di giuristi asserviti ad un partito. Minimizzano, tacciono, si nascondono dietro il dito della legalità, mentre la Costituzione che loro dovrebbero insegnare e commentare viene quotidianamente stuprata. Fino a quando potrà durare? Fino a quando continueranno a prenderci per il culo? E soprattutto: fino a quando il popolo italiano lo consentirà?".

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