Il grafico più preoccupante per la stabilità futura dell'Europa

Non è la disoccupazione giovanile l'elemento maggiore di destabilizzazione

3451
Il grafico più preoccupante per la stabilità futura dell'Europa

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


Zero Hedge pubblica oggi quella che da oggi va considerata la cartina più preoccupante per la futura stabilità della zona euro. Se fino ad oggi l'elemento considerato chiave per valutare potenziali shock sociali e politici è stato quello della disoccupazione giovanile, c'è forse un indicatore che spiega meglio la fragilità potenziale dell'Unione Europea. Come nota Maxime Sbahi di Bloomberg, la differenza nella performance economica tra Francia e Germania, "il motore europeo", è al massimo record. Questo gap indebolirà la Francia e isolerà la Germania ulteriormente, rafforzando le tensioni politiche e lo stallo decisionale nell'area euro.
 
E la differenza di "umore" delle popolazioni è ai massimi da 30 anni:
 
 
Le elezioni della scorsa settimana per il rinnovo del Parlamento europeo hanno fornito un primo segnale del terremoto politico, con la vittoria del Fronte Nazionale in Europa. Il paese invierà 24 deputati euroscettici su 74 totali, contro i 7 su 96 dalla Germania. I disaccordi tra i due paesi membri fondanti dell'Ue si intensificheranno in modo direttamente proporzionale all'intensificardi della divergenza economica. La Francia ha chiesto ripetutamente un rilassamento dei target fiscali e domandato alla Banca centrale europea di essere più attiva per salvare l'euro. La Germania, al contrario, insiste sull'indipendenza della Bce, il rispetto della disciplina fiscale e ha ammonito direttamente la Francia contro la volontà di impegni non vincolanti. 
 
Se l'economia francese continua a avvicinarsi alla periferia della zona euro, nuovi scontri, sostiene Sbahi, si materializzeranno, indebolendo la relazione franco-tedesca che ha fornito fino ad oggi la leadership nell'Ue. Questo potrebbe rallentare il funzionamento dell'area euro, laddove le decisioni sono prese principalmente dai capi di stato nei summit. Nel lungo periodo, una delle consieguenze principali sarà la potenziale perdita di strategia comune per il futuro dell'area euro in un tempo in cui la direzione è necessaria come mai forse nella storia. Se lo status del suo partner storico viene abbassato al livello Junior, conclude Sbahi, la Germania potrebbe divenire ancora più potente a livello europeo, ma ritrovarsi in una posizione ancora più isolata e difficile da gestire.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più di Francesco Santoianni Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE di Paolo Desogus Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio di Geraldina Colotti Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti