Il Congresso Usa: l’Ucraina indipendente dalla Russia soddisferebbe i nostri interessi nazionali

Dall'inizio del conflitto nell'aprile 2014 sono morte 6072 persone, mentre 15345 sono rimaste ferite. Dati Onu

2228
Il Congresso Usa: l’Ucraina indipendente dalla Russia soddisferebbe i nostri interessi nazionali

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


di Eugenio Cipolla

Mentre la diplomazia continua a lavorare incessantemente per risolvere il conflitto in est Ucraina, nonostante i riflettori dei media occidentali si siano spenti da diverso tempo, c’è chi soffia sul fuoco della guerra. Questa notte, infatti, la Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha adottato una risoluzione per sollecitare Barack Obama ad approvare la fornitura di armi letali per l’Ucraina, impegnata ormai da un anno nella guerra con i separatisti filorussi nell’est del Paease.
 
Il documento, che è di natura consultiva, dunque non vincolante, ha visto il voto favorevole di 348 rappresentanti, mentre solo in 48 hanno espresso un voto contrario. Nella risoluzione si chiede al presidente Obama di autorizzare «la fornitura di armi letali difensive all’Ucraina». Secondo gli autori della proposta, questa mossa «aumenterebbe le possibilità del popolo ucraino di difendere la propria sovranità territoriale dall’aggressione ingiustificata e continua della federazione russa».
 
Non solo, perché «una Ucraina indipendente, democratica e prospera – si legge ancora – soddisferebbe gli interessi nazionali degli Stati Uniti d’America». Per il repubblicano Ed Royce, uno dei promotori della risoluzione, «se permetteremo l’aggressione contro l’Ucraina, rimanendo in disparte, senza dare agli ucraini la possibilità di difendersi, lanceremo alla comunità mondiale un segnale negativo, e cioè che la nostra volontà di difendere l’ordine globale emerso dalla seconda guerra mondiale è diminuita».
 
A fargli eco ci ha pensato il democrato Eliot Engel, co-autore del documento approvato dalla Camera dei Rappresentanti, secondo cui «il popolo ucraino non conta affatto sulle truppe americane, ma vuole solo ottenere armi per difendersi».  La risposta di Mosca non è tardata ad arrivare. «Quello del Congresso, più che un incitamento a Obama a interrompere gli accordi di Minsk-2, è una provocazione contro la Russia, al fine di attirarla in un conflitto armato», ha detto il membro della Duma, Leonid Slutsky, mentre il collega Franz Klintsevich ha parlato di una «chiamata diretta alla guerra», nel caso in cui Obama decidesse di fornire armi all’Ucraina.
 
La risoluzione arriva all’indomani del rapporto dell’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari, che ha fornito nuove cifre sulla guerra in Donbass. «In totale, dall’inizio del conflitto nell’aprile 2014 al 19 marzo 2015 – si legge – sono morte 6072 persone, mentre 15345 sono rimaste ferite». Sono molti gli analisti convinti che, se l’opzione suggerita dal Congresso Usa a Obama si concretizzasse, si andrebbe incontro a una nuova escalation del conflitto. E a nuove innocenti vittime. 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

L'israelizzazione dell'UE | Alberto Negri (VIDEO) di Loretta Napoleoni L'israelizzazione dell'UE | Alberto Negri (VIDEO)

L'israelizzazione dell'UE | Alberto Negri (VIDEO)

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi   Una finestra aperta Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia? di Francesco Santoianni In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

 Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina di Alessandro Bartoloni  Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra" di Paolo Desogus "Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

Venezuela: un punto provvisorio di Geraldina Colotti Venezuela: un punto provvisorio

Venezuela: un punto provvisorio

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Il caso Ranucci e la questione woke di Giuseppe Giannini Il caso Ranucci e la questione woke

Il caso Ranucci e la questione woke

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti