Il Congresso USA autorizza a "fornire assistenza letale all’esercito ucraino”

Washington non sembra interessata alla de-escalation del conflitto ucraino

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Il Congresso USA autorizza a "fornire assistenza letale all’esercito ucraino”

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Ancora una volta nel silenzio dei media americani e occidentali, entrambe le Camere del Congresso statunitense hanno adottato l’Ucraina Freedom Support Act del 2014 che autorizza a "fornire assistenza letale all’esercito dell'Ucraina” per un valore fino a 350 milioni di dollari e minaccia l’imposizione di sanzioni al settore energetico russo.
 
Il disegno di legge, a cui manca ancora la firma del presidente Barack Obama, invita il presidente americano ad adottare sanzioni contro Rosoboronexport, l'agenzia statale che promuove le esportazioni di difesa e commercio di armi russe e Gazprom (GAZP), la più grande compagnia russa, se la società dovesse tagliare le forniture ai paesi europei membri della NATO o paesi come Ucraina, Georgia e Moldavia che gli Usa definiscono “i più importanti alleati degli USA tra gli Stati che non sono membri della NATO”.
 
Ma mentre si può discutere se sanzioni supplementari danneggeranno ulteriormente l'economia russa che è già compromessa a causa del crollo del rublo, la chiara escalation è che a differenza di prima, quando Washington si era limitata - almeno sulla carta - all'assistenza non letale all’Ucraina, ora gli Stati Uniti si stanno preparando per l'invio di armi, e potenzialmente, anche di "consiglieri militari. "Sulla carta" perché alla fine di novembre il gruppo di hackers ucraino CyberBerkut ha avuto accesso ai documenti del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti relativi agli aiuti militari al governo di Kiev. La fornitura di armi è stata approvata dal presidente Obama. 
 
E come è accaduto per tutta la durata della seconda guerra fredda, qualsiasi azione da parte degli Stati Uniti ha prontamente incontrato una reazione altrettanto provocatoria da parte della Russia. In questo caso, Mikhail Yemelyanov, un membro del partito Fair Russia ha detto che la decisione del Senato americano di armare il regime di Kiev dovrebbe indurre la Russia a rispondere con "misure adeguate", come ad esempio la distribuzione preventiva di forze militari in territorio ucraino prima che “l'Ucraina si armi e diventi veramente pericolosa”. 
 
Yemelyanov ha anche osservato che a suo parere la decisione del Senato degli Stati Uniti di armare l'Ucraina rivela che Washington non è interessata alla de-escalation del conflitto ucraino. Gli Stati Uniti, ha proseguito il deputato, stanno cercando di trasformare l'Ucraina in una sorta di "militante internazionale che prende di mira la Federazione russa".

"In pochi anni l'Ucraina si trasformerà in un paese povero e affamato con un governo anti-russo, che insegnerà alla sua popolazione ad odiare la Russia. Saranno armati fino ai denti e la riluttanza dell'Ucraina e degli Stati Uniti a riconoscere la Federazione russa nei suoi confini attuali potrebbe provocare conflitti”.
 
In altre parole, oltre alla crisi energetica globale, che è in procinto di portare le nazioni esportatrici di petrolio in uno stato di shock, il conflitto in Ucraina è nuovamente pronto ad infiammarsi, con la Russia pronta a ricreare lo scenario che ha condotto all’annessione della Crimea. 
 
Questo significa che quella che era una guerra civile fredda per procura in Ucraina orientale tra le truppe della NATO e ucraine e i separatisti e le milizie locali armate dalla Russia sta per degenerare in qualcosa di più grande?   
 
E per finire..nell’ultima parte dell’Ucraina Freedom Support Act si invita “il Presidente del Broadcasting Board of Governors a  presentare al Congresso un piano per aumentare la quantità di trasmissioni in lingua russa nei paesi dell'ex Unione Sovietica, al fine di contrastare la propaganda della Federazione Russa. In Ucraina, Georgia, Moldova, si legge, bisogna dare priorità alla diffusione di Voice of America (VOA) e Radio Free Europe / Radio Liberty”.

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