Hamas pronta a accettare l'esistenza dello Stato d'Israele?

Hamas sarebbe pronta a modificare la sua Carta fondativa. E a riconoscere i confini del '67. Di fatto accetterebbe l'esistenza di Israele

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«Hamas starebbe progettando di sostenere la creazione di uno stato palestinese lungo i confini del 1967 – una mossa che sarebbe un passo enorme rispetto alla linea politica perseguita da lungo tempo dal gruppo, volta invece a rivendicare la sovranità su tutta la Palestina storica [Israele compresa ndr.] – anche se non riconoscerebbe la legittimità di Israele». Così Dov Lieber sul Jerusalem Post dell’8 marzo.

 

«La nuova linea politica – prosegue il cronista – sarà annunciata nell’ambito di un cambiamento della Carta di Hamas che dovrebbe essere resa pubblica nel mese di aprile, dopo la fine delle elezioni interne per il rinnovo della dirigenza del gruppo». A riferire la notizia, martedì scorso, è stato il quotidiano panarabo Sharq al-Awsat. grazie a fonti interne ad Hamas.

 

La modifica della Carta sarebbe stata concordata dalle diverse anime del movimento palestinese, che sembra abbiano intenzione di modificare anche il punto nel quale si esplicita l’opposizione totale allo Stato di Israele, limitando la loro opposizione «solo “all’occupazione israeliana”».

 

Nota a margine. I giornali israeliani, ovviamente, hanno dato rilievo a quanto riferito dal giornale panarabo. Se andasse a compimento tale modifica, si tratterebbe di una svolta epocale da tenere in debito conto, dal momento che, di fatto, Hamas riconoscendo dei confini, riconosce tacitamente legittimità allo Stato di Israele.

 

Tale cambiamento di prospettiva rende più forte l’opzione volta a risolvere la questione palestinese attraverso la creazione di due Stati, uno a carattere ebraico l’altro arabo, attualmente alquanto in disarmo, stante che tanti dei suoi promotori, in particolare in ambito ebraico, hanno ammainato la bandiera. 

Un’opzione che però potrebbe riprendere quota, se davvero andasse a compimento la modifica della Carta di Hamas, anche per via delle laceranti divisioni che oppongono i sostenitori di una risoluzione della questione palestinese attraverso la creazione di un solo Stato per ebrei e arabi, che sta creando un’impasse di difficile approccio. Vedremo.

 

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