Gli USA erano informati dell’operazione militare di Israele a Jenin

2003
Gli USA erano informati dell’operazione militare di Israele a Jenin

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Della grande operazione militare del regime di occupazione israeliana a Jenin, con aerei artiglieria droni, bulldozer e le sue forze speciali, erano stati informati gli Stati Uniti d’America, secondo quanto riportano i media israeliani.

Finora questa brutale aggressione ha provocato la morte di 8 palestinesi che avevano un’età compresa tra i 16 e i 21 anni.

A Washington, Tel Aviv avrebbe giustificato l’operazione con la presenza di cellule terroriste nel campo profughi di Jenin. Washington, come normale che fosse non ha fatto nulla per impedire quello che di presupponeva come un massacro, dal momento che Israele ha mobilitato forze e mezzi militari che non impiegava dai tempi della seconda intifada, almeno 21 anni.

Del resto, tutti massacri compie il regime israeliano non può che avere la benedizione dello zio Sam perché è finalizzata ai suoi interessi nella regione. Usare Israele per destabilizzare l’Asia occidentale in un momento in cui tutto sembrava finalizzato alla pace con la riconciliazione tra Iran e Arabia Saudita, il rientro della Lega araba della Siria dopo 12 anni, l’unico modo per Washington per rientrare nella partita è destabilizzare.

Emblematica una frase dell’intervista di Patrizia Cecconi realizzata, sabato scorso, per l’AntiDiplomatico alla relatrice Onu, Francesca Albanese:

“…vorrei ricordare che già nel 1986 Joe Biden, l’attuale Presidente degli Stati Uniti, disse ‘Se non ci fosse uno Stato d’Israele, gli Stati Uniti avrebbero dovuto inventarlo per proteggere i nostri interessi nella regione’”.

Le reazioni di ONU, Egitto e Iran

La coordinatrice umanitaria delle Nazioni Unite per i palestinesi Lynn Hastings su Twitter ha scritto di essere "allarmata dalla portata [della] portata delle operazioni delle forze israeliane a Jenin, nella Cisgiordania occupata. Sono stati utilizzati attacchi aerei nel campo profughi densamente popolato. Diversi morti e feriti gravi. Accesso a tutti i feriti devono essere assicurati. [L'Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari nel territorio palestinese occupato] sta mobilitando i partner umanitari per fornire assistenza".

L'Egitto ha condannato le azioni dell'occupazione israeliana a Jenin "con la massima fermezza", definendo "l'uso casuale della forza e una flagrante violazione delle disposizioni del diritto internazionale e della legittimità internazionale, in particolare del diritto internazionale umanitario".

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Nasser Kanani, ha condannato la nuova offensiva su vasta scala che il regime israeliano ha lanciato oggi, ricordando che "il crimine è istituzionalizzato nella natura del regime sionista" e "l'ultimo crimine a Jenin ha dimostrato ancora una volta che la pace e il compromesso non possono scoraggiare la macchina da guerra del regime e che questo regime non è degno di fiducia e della pace.”

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