Follia neoliberista in Brasile: Temer congela la spesa pubblica per 20 anni

Le motivazioni sono sempre le stesse, non cambiano a nessuna latitudine: il ruolo dello stato va ridotto al minimo per evitare gli sprechi, bisogna effettuare le ‘riforme’ per creare un clima di fiducia, privatizzare tutte le aziende pubbliche per eliminare la corruzione, tagliare gli investimenti nelle politiche sociali e ‘riformare’ il sistema pensionistico

16403
Follia neoliberista in Brasile: Temer congela la spesa pubblica per 20 anni

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Le intenzioni del governo golpista di Michel Temer per il Brasile erano ben chiare sin dal suo insediamento: il gigante sudamericano andava riportato nell’alveo neoliberista per cancellare tutte le conquiste sociali che il popolo era riuscito ad ottenere con i governi di Lula prima e Dilma poi.

 

Le motivazioni sono sempre le stesse, non cambiano a nessuna latitudine: il ruolo dello stato va ridotto al minimo per evitare gli sprechi, bisogna effettuare le ‘riforme’ per creare un clima di fiducia, privatizzare tutte le aziende pubbliche per eliminare la corruzione, tagliare gli investimenti nelle politiche sociali e ‘riformare’ il sistema pensionistico. Insomma a Brasilia come ad Atene o Roma, il discorso non cambia. Sangue e lacrime per il popolo, ed economia destinata alla depressione. 

 

Michel Temer ha deciso di congelare per ben 20 anni la spesa pubblica. Una misura folle, in puro stile neoliberista, che destinerà il Brasile ad una sicura depressione. Immediatamente il governo golpista e corrotto, ha ricevuto il sostegno del settore privato che attraverso l’acquisto di ben 4 pagine dei principali quotidiani brasiliani ha espresso il proprio convinto sostegno a questa follia economica. Il presidente ad interim ha giustificato la misura dichiarando che si tratta dell’unico modo per evitare il ‘fallimento’ del paese. 

 

‘Strada obbligata’, ‘non vi sono alternative’. Queste le motivazioni che vengono sempre addotte per giustificare certe misure neoliberiste che non hanno alcun senso e finiscono puntualmente per colpire i diritti del popolo e l’economia stessa che i governo dicono di voler ‘salvare’.  

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia di Alessandro Bartoloni La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia

La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia

I doppi standard di Giorgia Meloni di Fabrizio Verde I doppi standard di Giorgia Meloni

I doppi standard di Giorgia Meloni

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra di Michelangelo Severgnini Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA   Una finestra aperta Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA

Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”? di Francesco Santoianni Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione di Alessandro Mariani Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

L'UE e la sinistra di Antonio Di Siena L'UE e la sinistra

L'UE e la sinistra

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti