Criptovalute al posto del dollaro: la mossa dell'Iran contro le sanzioni USA
L'Iran ha aperto canali alternativi per sostenere il proprio commercio estero nonostante il blocco statunitense, affidandosi alle criptovalute per aggirare le sanzioni economiche di Washington. A rivelarlo è il Financial Times, che cita fonti informate sui fatti, mentre dal Tesoro americano ribadiscono che la strategia degli Stati Uniti resta quella di "soffocare" l'economia iraniana.
"L'incasso in criptovalute per le esportazioni è ormai pienamente operativo", ha dichiarato un dirigente d'azienda vicino alle autorità di Teheran. La Banca Centrale iraniana consente infatti il rimpatrio dei proventi attraverso strumenti diversi dai circuiti tradizionali soggetti al controllo USA, autorizzando l'uso di token come Tether e Bitcoin, oltre all'impiego diretto dei ricavi da export per finanziare le importazioni. Questo meccanismo è entrato a regime a febbraio.
Il sistema precedente imponeva agli operatori di vendere le valute estere su una piattaforma ufficiale a tassi inferiori a quelli di mercato. Oggi, invece, le imprese godono di maggiore flessibilità sia sul mercato libero sia tramite gli asset digitali. Un esportatore di acciaio ha spiegato: "Le regole sono diventate più elastiche. Possiamo usare le risorse incassate per importare direttamente ciò che serve alla nostra attività".
Secondo i dati di TRM Labs, nel 2025 in Iran sono circolati quasi 10 miliardi di dollari in criptovalute. La società di analisi blockchain Elliptic stima che il 4,5% del mining globale di Bitcoin avvenga proprio nel Paese, generando risorse destinate agli acquisti all'estero. Eitan Danon, consulente per la sicurezza nazionale presso Chainalysis, ha osservato che in Iran le criptovalute "non sono un hobby", bensì una risposta strutturale ad anni di esclusione dai sistemi di pagamento convenzionali.
Da parte sua, Washington continua a minacciare ritorsioni contro partner e soggetti che operano con asset digitali riconducibili a Teheran. L'economista Saeed Laylaz ha sintetizzato così la logica di questo adattamento: "Più l'economia si sposta nell'informale, più aumenta il bisogno di criptovalute. Il blocco, alla fine, ha delle falle".


