Cosa succede in Kirghizistan? In arresto l'ex presidente Almazbek Atambayev

6963
Cosa succede in Kirghizistan? In arresto l'ex presidente Almazbek Atambayev

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

L'ex presidente del Kirghizistan Almazbek Atambayev si è consegnato alle autorità, ha riferito l'entourage dell'ex capo di stato all’agenzia TASS.

 

"Atambayev è stato portato via dalla sua residenza da personale di polizia", ha affermato un portavoce dell'entourage di Atambayev, aggiungendo che molti dei suoi stretti collaboratori, incluso l'ex capo dello staff presidenziale Farid Niyazov, sono stati prelevati dalla residenza di Atambayev nel villaggio di Anche Koi-Tash.

 

L'operazione speciale per l’arresto di Atambayev è durata per quasi 24 ore. Mercoledì scorso, le forze di risposta rapida del Comitato statale per la sicurezza nazionale del Kirghizistan hanno tentato di arrestare Atambayev con la forza ma non ci sono riuscite. Le guardie di Atambayev hanno respinto l'attacco e preso in ostaggio sei soldati. Dopo che gli scontri sono iniziati nel villaggio tra i rinforzi della polizia e i sostenitori di Atambayev. Un agente di polizia è stato ucciso e 52 persone, tra cui un giornalista e vari poliziotti, sono rimasti feriti.

 

Il secondo tentativo di arresto è seguito giovedì. Sono state coinvolte diverse migliaia di poliziotti e commando.

 

Il ministro degli Interni Kashkar Junushaliyev ha controllato personalmente l'operazione. 

 

Sputnik scrive che il piccolo Kirghizistan è sempre stato soggetto a tensioni etniche, anche in epoca recente. Alla cosiddetta ‘Rivoluzione dei Tulipani’ del 2005 che non portò alcun miglioramento né economico né politico, replicarono i moti di piazza del 2010 e gravi violenze nella città di Osh in cui, alle incertezze politiche, si sommarono le rivalità etniche tra kirghizi e minoranza uzbeka. Almazbek Sharshenovich Atambayev, eletto il 17 dicembre 2010 era rimasto in carica fino al 2017 quando, sommerso da critiche e scandali, aveva ceduto il potere al suo Primo Ministro Sooronbai Jeenbekov, attuale Capo del Paese.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia di Alessandro Bartoloni La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia

La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia

I doppi standard di Giorgia Meloni di Fabrizio Verde I doppi standard di Giorgia Meloni

I doppi standard di Giorgia Meloni

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra di Michelangelo Severgnini Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA   Una finestra aperta Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA

Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”? di Francesco Santoianni Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione di Alessandro Mariani Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

L'UE e la sinistra di Antonio Di Siena L'UE e la sinistra

L'UE e la sinistra

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti