Coppa del Mondo 2014: va in scena la protesta tramite graffiti

I movimenti di protesta chiedono investimenti nel sistema sanitario e nell'educazione e non nel torneo di calcio

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Coppa del Mondo 2014: va in scena la protesta tramite graffiti

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Mancano solo due settimane all’inizio della Coppa del Mondo 2014 in Brasile e coloro che credono l'evento globale sia un onere eccessivo per l'economia in difficoltà del Paese hanno trovato un nuovo modo per incanalare la protesta: i graffiti.

 
Gli artisti di strada hanno coperto le pareti degli edifici di Rio de Janeiro e Sao Paulo con immagini il  cui messaggio è indirizzato alla FIFA e al governo brailiano. La prima è accusata di sfruttare il Brasile e il governo locale di trascurare i bisogni dei poveri.


 
 
11 miliardi di dollari spesi per l’organizzazione della Coppa del Mondo avrebbero dovuto essere utilizzati per migliorare i trasporti, la sanità e l'educazione, è la tesi del movimento di protesta contro il Mondiale brasiliano. "E 'un buon modo per esporre i problemi del paese," ha dichiarato al Guardian l’artista brasiliano Paulo Ito, autore di uno dei murale che più è circolato in rete negli ultimi giorni. Sul cancello di una scuola di San Paolo, Ito ha raffigurato un bambino affamato seduto a tavola davanti a un piatto che contiene solo un pallone da calcio.

 
Nonostante la passione dei brasiliani per il calcio, oltre un milione di persone sono scese in piazza in tutto il paese lo scorso anno per chiedere la cancellazione della Coppa del Mondo. L’indignazione della gente è in aumento mentre il torneo si avvicina - anche il ritiro dei 23 giocatori selezionati dal ct Luiz Felipe Scolari ha preso il via tra le proteste.  





  

 

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