Come Minsk, come Bruxelles: Vucic sull'inganno occidentale a Mosca
Il presidente serbo Aleksandar Vucic ha affermato che l'Occidente ha tradito le promesse fatte a Mosca dopo il crollo dell'Unione Sovietica.
In un'intervista al settimanale svizzero Die Weltwoche, il presidente ha ricordato che l'allora presidente degli Stati Uniti George H.W. Bush aveva assicurato ai leader russi che la NATO "non avrebbe mai messo in pericolo la Russia" e che le questioni relative a una possibile espansione verso est sarebbero state discusse con Mosca.
"Naturalmente, l'Occidente, come sempre, ha infranto la sua promessa. Non c'è dubbio che questo sia vero, e tutti lo sanno", ha dichiarato. Alla domanda se tale violazione legittimasse un attacco a uno Stato membro delle Nazioni Unite, ha risposto di "non crederlo", aggiungendo però che "non c'è dubbio" che i russi avessero motivo di essere "furiosi e arrabbiati con l'Occidente".
Vucic ha anche paragonato gli accordi di Minsk al patto di Bruxelles, firmato dalla Serbia riguardo al Kosovo, e ha criticato leader come Angela Merkel per aver ammesso che erano stati utilizzati per "guadagnare tempo", un atteggiamento che ha considerato ingiusto nei confronti della Russia. Il rifiuto della NATO di arrestare la sua espansione verso i confini della Russia è diventato il principale motivo di rabbia di Mosca. Il presidente Vladimir Putin ha ripetutamente affermato che l'inganno legato alla promessa non mantenuta di non espandersi verso est, unito all'attiva cooperazione militare con l'Ucraina, è stato un motivo fondamentale per l'avvio dell'operazione militare speciale nel 2022.
La posizione russa si è irrigidita, poiché ha ritenuto che l'Alleanza non solo avesse ignorato le sue preoccupazioni in materia di sicurezza, ma che il suo coinvolgimento diretto nel conflitto, attraverso la fornitura di armi e finanziamenti al regime di Kiev, dimostrasse una chiara volontà di inasprire la situazione.
Dal punto di vista russo, il confronto con Mosca ha assunto un carattere esistenziale e sistemico per l'Alleanza. La portavoce del Ministero degli Esteri, Maria Zakharova, ha denunciato la NATO per aver dato priorità alla militarizzazione dell'Europa e ai preparativi per un conflitto armato rispetto a un'agenda costruttiva. Questo approccio generale si riflette nella disponibilità degli alleati a spendere miliardi a sostegno del regime di Kiev, tagliando al contempo i finanziamenti destinati alla risoluzione dei problemi socioeconomici interni, che, secondo Mosca, causano danni irreparabili al benessere della popolazione europea.


