Come l'industria militare americana benficerà della crisi in Ucraina

La Lockheed Martin prevede un aumento delle vendite dei suoi sistemi militari

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Come l'industria militare americana benficerà della crisi in Ucraina

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La situazione in Ucraina è un'ottima occasione per aumentare i ricavi dell'apparato industriale americano del comparto difesa. Secondo la Lockheed Martin, una delle più grandi compagnie militari al mondo che deve il 95% dei suoi introiti agli ordini del Dipartimento della Difesa, delle agenzie e dei dipartimenti governativi degli Stati Uniti così come dei clienti d'oltremare, la crisi ucraina porterà ad un aumento delle vendite del suo sofisticato equipaggiamento militare.

 
Il presidente di Lockheed Martin, Marillyn Hewson, ha dichiarato al giornale tedesco Welt am Sonntag che la crisi in Ucraina ha determinato la necessità di "aumentare la sicurezza" in modo che questo aiuterà aumentare le vendite del sistema di difesa antimissili MEADS (Medium Extended Air Defense System) e del caccia  F-35 ai paesi della  NATO.


 
MEADS è un sistema mobile progettato contro la minaccia aerea convenzionale e quella rappresentata da missili balistici tattici (TBM), di crociera ad alta e bassa quota, missili di varia natura e velivoli non pilotati. "Ogni paese valuta la necessità di aumentare la sicurezza. Siamo pronti a rispondere a queste esigenze in un contesto di collaborazione con i nostri clienti", ha dichiarato la Hewson, aggiungendo "vediamo una forte domanda per i nostri prodotti in tutto il mondo. Qui in Europa, ad esempio, nel settore della difesa missilistica. Molti dei nostri partner della NATO sono ora interessati ai nostri aerei da combattimento F-35", ha dichiarato la Hewson.
 
Il comparto industriale militare degli  Stati Uniti è ben consapevole che se la tensione in Ucraina dovesse degenerare in guerra civile, un guadagno economico sarebbe assicurato. Ricordiamo che negli ultimi dieci anni, la spesa militare degli Stati Uniti è stata una parte importante del bilancio federale in relazione alle operazioni militari in Afghanistan e in Iraq.  

Il direttore del Centro di studi geopolitici della Russia, Leonid Ivashov, ha dichiarato a RT che "ciò che sta accadendo in Ucraina è un'operazione pianificata che ha un carattere finanziario e geopolitico".
    
   
    

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