Cina, Tempio del Cielo e fine dell’unipolarismo. Intervista a Fabio Massimo Parenti

2464
Cina, Tempio del Cielo e fine dell’unipolarismo. Intervista a Fabio Massimo Parenti

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Storia in diretta, 15 maggio 2026

Fabio Massimo Parenti sulla visita di Trump in Cina

 

 

L’incontro a Pechino tra Xi Jinping e Donald Trump segna la chiusura definitiva dell’era unipolare. Dal dossier Taiwan ai rapporti con l’Iran, fino al ruolo del big tech statunitense, il vertice offre una fotografia della transizione egemonica in corso. Lo ha dichiarato a l'AntiDiplomatico il Prof. Fabio Massimo Parenti, autore di "La Cina non si Usa", intervistato da Loretta Napoleoni. 

Quello che la delegazione americana aveva concepito come un’opportunità per ottenere risultati rapidi sul piano politico e commerciale si è tradotto, nei fatti, in una manifestazione di un ordine sempre più multipolare. Come osserva Parenti a l’AntiDiplomatico, la Cina non è più un terreno di proiezione per strategie altrui, ma un attore che definisce condizioni e tempi del confronto internazionale.

Il punto più sensibile resta Taiwan, elevato da Pechino a linea rossa non negoziabile. La leadership cinese ha ribadito che ogni prospettiva di stabilizzazione delle relazioni bilaterali passa dal superamento dell’ambiguità strategica americana. Taiwan non è una leva negoziale né un elemento scambiabile, ma una questione di sovranità sottratta a compromessi.

Un’impostazione analoga emerge nel rapporto con l’Iran. La Cina ha respinto le pressioni statunitensi per l’isolamento di Teheran, facendo leva su una rete di interdipendenze che contribuisce a contenere le tensioni energetiche legate allo Stretto di Hormuz. In un contesto di persistente inflazione nelle economie occidentali, la diversificazione degli approvvigionamenti rafforza la resilienza del sistema cinese, riducendo l’efficacia delle sanzioni.

La composizione della delegazione americana evidenzia inoltre una frattura interna. La presenza di esponenti di primo piano della Silicon Valley e di Wall Street — tra cui Jensen Huang e Tim Cook — segnala la distanza tra la postura strategica di Washington e l’approccio pragmatico del settore privato, per il quale il mercato cinese resta difficilmente sostituibile.

La scelta del Tempio del Cielo come sede dell’incontro assume infine un valore simbolico preciso. Più che un elemento protocollare, rappresenta la proiezione di una visione del mondo centrata su stabilità ed equilibrio, in contrasto con una tradizione occidentale più orientata alla competizione e all’uso della forza. In questo contesto, la Cina non si è limitata a ospitare il presidente americano, ma ha segnalato la fine dell’egemonia unilaterale.

 

L'INTERVISTA COMPLETA:

Loretta  Napoleoni

Loretta Napoleoni

 

*Economista di fama internazionale. Ha insegnato alla Judge Business Schools di Cambridge e nel 2009 è stata invitata come relatrice alla Ted Conference sui temi del terrorismo. Nel 2005 ha presieduto il gruppo di esperti sul finanziamento del terrorismo per la conferenza internazionale su terrorismo e democrazia organizzata dal Club de Madrid. Autrice di diversi libri di successo tra cui Terrorismo SPA, Economia Canaglia e Maonomics, tradotto in 18 lingue, incluso l’arabo ed il cinese; ISIS, lo stato del terrore, uscito in 20 nazioni. L’ultimo si intitola Technocapitalism

 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Parola d’ordine: guerra ibrida Parola d’ordine: guerra ibrida

Parola d’ordine: guerra ibrida

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà   Una finestra aperta Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

La guerra culturale degli Usa contro l'Europa di Alessandro Bartoloni La guerra culturale degli Usa contro l'Europa

La guerra culturale degli Usa contro l'Europa

La mano rossa parla solo di guerra? di Raffaella Milandri La mano rossa parla solo di guerra?

La mano rossa parla solo di guerra?

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Ma chi sono gli stranieri a Milano? di Paolo Desogus Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Ma chi sono gli stranieri a Milano?

 I veri estremisti di Alessandro Mariani  I veri estremisti

I veri estremisti

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro di Marinella Mondaini Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Colpo di Stato liberal: così le democrazie reprimono il dissenso di Giuseppe Giannini Colpo di Stato liberal: così le democrazie reprimono il dissenso

Colpo di Stato liberal: così le democrazie reprimono il dissenso

Storia dell'integrazione europea di Gilberto Trombetta Storia dell'integrazione europea

Storia dell'integrazione europea

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti