Cecilia Sala, Abedini e le formiche internazionali

3117
Cecilia Sala, Abedini e le formiche internazionali

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


di Paolo Desogus*

Il caso Sala ha mostrato una volta di più la grande debolezza del governo italiano e dei suoi apparati. Di fatto abbiamo straperso. La nostra diplomazia non ha trovato strade alternative e ha dovuto cedere al ricatto iraniano. Nei conflitti diplomatici succede e occorre realismo. Resta però difficile da mandar giù il fatto che il governo si sia dovuto umiliare con il viaggio lampo di Giorgia Meloni in Florida per chiedere all'imperatore Trump il via libera al rilascio dell'ingegnere iraniano.

Giorgia Meloni canta vittoria. Ha molte ragioni per farlo. Ma il suo è il successo del suddito, cioè di colui che ottiene qualche risultato simbolico riaffermando la propria condizione di subalternità. Anzi, potremmo dire che Giorgia Meloni ha vinto perché si è sottomessa. Riconoscendo a Trump il potere di decidere se tenere in arresto o liberare Abedini, il nostro governo ha rinunciato alle proprie prerogative, ha rinunciato alla facoltà di scegliere autonomamente, sulla base di un potere che tecnicamente era nelle mani del ministro della Giustizia.

Tutto questo naturalmente è occultato dalla retorica. Giorgia Meloni è riuscita a far passare un messaggio umanitario, ovvero l'idea che l'Italia sa mettere la difesa dei propri cittadini davanti agli interessi geopolitici. Poco importa che nel frattempo stia dando manforte a Israele nell'azione di sterminio dei palestinesi. Il messaggio che è passato è un altro.
Nell'opera di personalizzazione della propria figura, con l'arrivo dell'anno nuovo, Giorgia Meloni sta lavorando riumanizzare la propria figura. Ha fatto sorridere molti il siparietto della conferenza stampa con il giornalista svitato che chiede conto del suo comportamento con le formiche. Eppure in quella piccola scena, ripetuta a dismisura su social e televisioni, Giorgia Meloni ha recitato benissimo la parte della donna che sa avere compassione della fragilità, della debolezza.

La verità è che, nel nuovo contesto internazionale, siamo noi le formiche. Abbiamo scelto di esserlo. E ora dobbiamo pregare che nessuno ci schiacci.
 


*Post Facebook del 13 gennaio 2025

Paolo Desogus

Paolo Desogus

Professore associato di letteratura italiana contemporanea alla Sorbonne Université, autore di Laboratorio Pasolini. Teoria del segno e del cinema per Quodlibet.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia di Giuseppe Masala L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo   Una finestra aperta CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia? di Fabio Massimo Paernti Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN di Alessandro Bartoloni USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN

USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Cosa ci insegna la storia dei due registi ebrei di Naza di Paolo Desogus Cosa ci insegna la storia dei due registi ebrei di Naza

Cosa ci insegna la storia dei due registi ebrei di Naza

Carlos, storia di un rivoluzionario scomodo di Geraldina Colotti Carlos, storia di un rivoluzionario scomodo

Carlos, storia di un rivoluzionario scomodo

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

L'ultima "perla" di Crosetto a Varsavia di Marinella Mondaini L'ultima "perla" di Crosetto a Varsavia

L'ultima "perla" di Crosetto a Varsavia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina di Giorgio Cremaschi Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina

Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti