Banksy a Gaza: murales tra le rovine della guerra

"Se ci disinteressiamo del conflitto tra i forti e i deboli, ci mettiamo dalla parte dei forti, non siamo neutrali", Banksy

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Banksy a Gaza: murales tra le rovine della guerra

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Il noto street artist inglese Banksy ha lasciato il suo messaggio nei quartieri bombardati di Gaza, dove una serie di murales in mezzo a uno scenario di devastazione tentano di dare voce alla disperazione provata dai palestinesi.
 

Il primo graffito, dal titolo "Bomb Damage" sembra essere ispirato alla famosa scultura di Rodin "Il Pensatore". Nella versione di Banksy, però, chi guarda è consapevole che l'unica cosa presente nella mente del soggetto è la totale disperazione e devastazione che lo circondano. 




In un altro murale si vedono delle sagome di bambini su una giostra



L'artista ha anche espresso la sua opinione personale sulla situazione affrontata dalla gente di Gaza: "Gaza è spesso descritta come 'la più grande prigione a cielo aperto del mondo', perché a nessuno è permesso di entrare o uscire. Ma sembra un po peggio delle prigioni - non hanno elettricità e acqua potabile quasi tutti i giorn", si legge sul suo sito.
 
In un altro dipinto, in cui un enorme gattino bianco sembra giocare con una palla di metallo arrotolato in un campo di macerie e detriti, Banksy si è scagliato contro la popolarità che su Internet hanno i post che riguardano i felini, che attirano tanta attenzione sui social-media a scapito di problemi più gravi.

L'artista di strada ha spiegato in un altro commento la reazione di un uomo del posto al suo lavoro, e la sua risposta: "Un uomo del posto si è avvicinato e mi ha detto: 'Per favore - che cosa significa questo?' Ho spiegato che volevo evidenziare la distruzione a Gaza pubblicanddo queste foto sul mio sito - ma il popolo di internet guarda solo immagini di gattini". 


Infine una scritta di colore rosso su un muro bianco che sintetizza l'atteggiamente del mondo di fronte alla situazione di Gaza e più in generale del conflitto tra israeliani e palestinesi: "Se ci disinteressiamo del conflitto tra i forti e i deboli, ci mettiamo dalla parte dei forti, non siamo neutrali". 




Bansky ha pubblicato anche un video di 2 minuti nel quale invita gli spettatori a "scoprire una nuova destinazione, fuori dai circuiti turistici tradizionali che gli abitanti amano così tanto da non lasciarla mai e sono sorvegliati da `vicini amichevoli´:
 
 

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