Vincenzo Costa - Disgregazione

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di Vincenzo Costa*

Uno dei motivi della disgregazione delle democrazie occidentali consiste nella crisi della sfera pubblica. Nessuno sa più niente di quello che accade, e spesso ognuno sa solo quello che la sua bolla dice, a volte la sua TV preferita. Negli USA basta guardare Foxnews e la CBS e sui fatti dell'assassinio di Pretti ci si trova davanti a due mondi diversi.

Alcuni dicono che aveva un 9 mm, e non proprio una glock o una Beretta, ma una sig-sauer. Un'arma particolare, quasi da professionista. Ci sono immagini che mostrano che gli viene sfilata. Altri dicono che non è vero niente.

E noi? Come facciamo a decidere che cosa è accaduto? in base a ciò che vogliamo credere, a ciò che ci piace credere.

Io non lo so che cosa sia accaduto.

Ma una cosa so: che una democrazia moderna può esistere solo se c'è una sfera pubblica illuminata e informata, e a renderla possibile sono i media. Ora, senza voler dire che la crisi della democrazia è interamente riconducibile ai media, è evidente che questi stanno portando alla guerra civile, creando "nicchie di significato" chiuse, stanno frammentando il corpo sociale. E' in corso da decenni una libanizzazione della sfera pubblica, ma ora ha raggiunto un vertice.

E io leggo sui giornali, anche in post di amici equilibrati, un tono da guerra civile.

Su questa bacheca da tempo pavento, con timore e tremore, non solo una guerra che travalichi l'Ucraina, ma anche l'esplodere di una guerra civile. Questa non era possibile in Europa in forza del dominio americano.

Ma oggi tutto sta cambiando e l'epicentro da cui si può irradiare una guerra dentro l'Occidente potrebbero essere proprio gli USA.

Dovremmo allora aprire una discussione su ciò che sta succedendo negli USA, sulle sue contraddizioni oggettive, sulle dinamiche, sulle forze che si scontrano.

E invece domina la regressione culturale, a destra e a sinistra. Questa consiste per esempio nel fatto che la forma argomentativi è sentimentale (L'ICE in sé e l'ICE in me, i valori umani, la pietà e bla bla), moralistica (stiamo abbandonando la democrazia), e dunque ideologica, falsa.

Come sempre si usano i segni, che servono sempre alla propaganda e non a ragionare, e il povero Greg Bovino, con la sua giacca da SS, diviene l'evidenza, l'immagine del male. Barthes avrebbe scritto molte cose su questo uso delle immagini, sul loro carattere mitologico, su come rappresentino un modo per impedire che si pensi, che si ragioni.
 
L'uso delle immagini sostituisce l'argomentazione, è la materia oscura del totalitarismo, il cui nemico è sempre l'analisi, il tentativo di capire.

L'immagine serve a trasformare l'analisi in predica, a oscurare una ricerca sulle contraddizioni oggettive, a dire "noi siamo i buoni" (con Obama e Biden e magari con la Nuland no?) Come se l'ICE fosse nata ieri, come se le deportazioni fossero cominciate con Trump, che comunque resta la faccia che è, come lo resta il povero Bovino, che neanche si rende conto di essere una patacca.

Non si vuole vedere che Trump non è peggiore: è solo più disgustoso, a volte patetico e ridicolo.

Dovremmo ragionare, capire, per esempio che negli USA C'E' UNO SCONTRO TRA POTERI, tutti torbidi, tutti criminali. Che non è uno scontro tra democrazia e fascismo, ma il disgregarsi non solo della democrazia, ma della forma Stato come si è costruito nella modernità.

E invece il moralismo, che è il modo in cui anche noi ci dividiamo. Persino il marito della Nuland attacca Trump. Perché ha a cuore i valori democratici? La pace?

Bisogna stare attenti, perché se non capiamo saremo vittime, bisogna stare attenti a non importare da noi una guerra civile che non ci appartiene.

P.S. se non siete d'accordo non fa niente, non è necessario che testimoniate la vostra ardente fede democratica e i vostri sentimenti profondi e nobili.
 
*Post Facebook del 27 gennaio 2026

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