Vera Pegna - La storia si ripete

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di Vera Pegna


Il Presidente Trump non ha concesso il visto d’ingresso negli Stati Uniti al Presidente dell’Autorità nazionale palestinese, Mahmoud Abbas. Dunque La storia si ripete.

Nel novembre del 1947, l’Assemblea Generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, in assenza di rappresentanti del popolo palestinese, raccomanda la spartizione della Palestina fra ebrei e palestinesi facendo strame del proprio principio di autodeterminazione dei popoli:" Sviluppare tra le nazioni relazioni amichevoli fondate sul rispetto e sul principio dell'eguaglianza dei diritti e dell'auto-determinazione dei popoli..." (Carta Onu, Capitolo 1).

E però ai palestinesi giunge voce che l’Onu stava per decidere della loro sorte. Si affrettano a nominare una delegazione di alte personalità affinché perorasse la loro causa ma, giunte a Washington, il visto d’ingresso fu loro negato.

Oggi la storia si ripete, a conferma che nulla va lasciato intentato per ciò che attiene al Progetto sionista del Grande Israele. Nella narrativa ufficiale, lo Stato d’Israele doveva nascere immacolato e adesso, in occasione del riconoscimento, quanto mai simbolico, dell’ inesistente Stato palestinese e nonostante gli orrori del genocidio i corso, comunque il popolo palestinese va obliterato.

Così come non è mai stato consultato nei vari negoziati o cosiddetti accordi di pace, però c’è un’eccezione: gli Accordi di Oslo del 1993 il cui unico effetto è stato l’avanzamento del Progetto sionista. Oggi, infatti, la Cisgiordania è quasi interamente occupata dalle colonie d’insediamento israeliane, con oltre 700.000 coloni fanatici, armati fino ai denti, mentre ai palestinesi, rinchiusi in poche piccole enclave, viene imposto un brutale regime di apartheid e a quelli nei campi profughi un limbo infinito.

Davanti a tale realtà, continuare a sparlare di soluzione “due popoli due stati” significa, lasciare nuovamente mano libera ai criminali israeliani di portare a compimento il loro Progetto sionista. Significa rifiutare di constatare che la sola prospettiva per una pace duratura è quella dello Stato unico, laico e democratico, con uguali diritti e doveri per palestinesi e israeliani. La storia del Sud Africa insegna che, a dispetto delie mille difficoltà, anche nella Palestina storica la pacificazione dei due popoli è possibile, se solo la si vuole.

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