Putin a Pechino. Come Russia e Cina stanno cambiando l'economia mondiale

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di Laura Ruggeri

Vladimir Putin è in viaggio verso la Cina per una visita di due giorni che coincide con il 25° anniversario del Trattato di Buon Vicinato, Cooperazione e Amicizia, che costituisce la base delle relazioni interstatali tra i due Paesi. Il Trattato è stato firmato il 16 luglio 2001, non a maggio. Questo ha portato molti osservatori a ritenere che altre considerazioni possano aver spinto a un’anticipazione della visita.

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Nel quadro del partenariato strategico globale tra Cina e Russia la visita di Putin funge da acceleratore per lo sviluppo delle relazioni bilaterali, accompagnata dalla firma di diversi accordi intergovernativi, interdipartimentali e di altro tipo. Se i leader definiscono la direzione strategica complessiva, gran parte della cooperazione concreta avviene attraverso il coordinamento ai vari livelli governativi e tra le imprese.

Tra le aree principali figurano un approfondimento della cooperazione energetica, con forniture a lungo termine di petrolio e gas, regolamentazione dei sistemi di pagamento, coordinamento delle infrastrutture, collaborazione sulle rotte artiche e sulla logistica eurasiatica, che comprende trasporti, porti e catene di approvvigionamento.

Si prevede inoltre un’intensa cooperazione in ambito high-tech e industriale, in settori quali aerospazio, intelligenza artificiale, economia digitale, microconduttori e manifattura avanzata. Importanti saranno anche il commercio agricolo e cerealicolo, oltre a un maggiore allineamento tra la Belt and Road Initiative e l’Unione Economica Eurasiatica. Il volume degli scambi commerciali tra Russia e Cina continua a crescere e ha già superato i 200 miliardi di dollari.

I due Paesi hanno ormai adottato quasi completamente le rispettive valute nazionali nei loro scambi commerciali. Durante una precedente conferenza stampa all’inizio di maggio, Putin ha definito la cooperazione tra Stati come Cina e Russia «indubbiamente un fattore di deterrenza e stabilità» negli affari globali. Il presidente russo ha sottolineato che la Cina è il principale partner commerciale ed economico della Russia e che la diversificazione degli scambi bilaterali prosegue soprattutto nei settori high-tech, ritenuti altamente importanti. Il Cremlino ha inoltre annunciato il lancio dell'iniziativa "Biennio della Cooperazione nel settore dell'Istruzione tra Cina-Russia (2026-2027)", la cui cerimonia di apertura sarà presenziata dai leader dei due paesi.

Le relazioni tra Cina e Russia si stanno espandendo oltre la tradizionale cooperazione politica, di sicurezza ed energetica, verso una cooperazione strategica di lungo periodo anche a livello scolastico, sociale, culturale e giovanile che ha cicli lunghi e un impatto duraturo. Quando questi scambi raggiungeranno una scala significativa, i loro effetti dureranno decenni, gettando le basi per la prossima generazione di relazioni sino-russe.

(Fonti: Xinhua, Global Times, TASS)

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