Venezuela, economia e omissioni: il racconto selettivo di Trump

1137
Venezuela, economia e omissioni: il racconto selettivo di Trump

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Nel discorso sullo Stato dell’Unione 2026, Donald Trump ha costruito una narrazione di successo totale: rinascita economica, supremazia strategica e ordine ristabilito dentro e fuori i confini statunitensi. Ma, dietro il tono trionfalistico, emergono omissioni e contraddizioni che raccontano un’altra storia. Il caso Venezuela è emblematico. Washington ha rivendicato come vittoria un’operazione militare che ha portato al bombardamento di Caracas e al sequestro del presidente in carica Nicolás Maduro e della prima combattente Cilia Floers, violando apertamente i principi della Nazioni Unite sul divieto dell’uso della forza.

Nel discorso, nessun riferimento alla legalità internazionale né al costo umano dell’intervento. Eppure, lo stesso Trump ha ammesso davanti al Congresso: “Quasi non ce l’abbiamo fatta”, incrinando la retorica della vittoria “chirurgica”. A legittimare l’azione, il presidente ha chiamato in causa il petrolio: milioni di barili venezuelani già arrivati negli Stati Uniti e maggiore sicurezza energetica. Un racconto economico privo però di contesto politico, che trasforma la coercizione in cooperazione e l’intervento armato in “amicizia” strategica.

Sul piano simbolico, la presenza in tribuna dell’oppositore venezuelano Enrique Márquez ha sostituito nomi più noti dell’opposizione, segnando una scelta precisa di Washington su chi vuole puntare nel futuro assetto del Paese. Lo stesso schema comunicativo attraversa l’intero discorso: iperboli sull’economia “più calda del mondo”, numeri sull’immigrazione senza contesto, promesse rilanciate senza spiegare deficit, debito o inflazione persistente. E silenzi pesanti, come quello sul caso Epstein.

Il risultato è un discorso efficace sul piano politico, ma fragile su quello fattuale. Tra quanto viene celebrato come vittoria e quello che invece i dati - e le ammissioni involontarie - rivelano, resta una distanza che nessuna retorica riesce del tutto a colmare.



LA NOTIZIA CHE HAI LETTO FA PARTE DE "Il MONDO IN 10 NOTIZIE" - LA NEWSLETTER CHE OGNI GIORNO ALLE 7.00 DEL MATTINO ARRIVA NELLE EMAIL DEI NOSTRI ABBONATI. 

SCOPRI COME ABBONARTI A L'ANTIDIPLOMATICO E SOSTENERE LA NOSTRA LUNGA MARCIA

CLICCA QUI

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA  di Michelangelo Severgnini IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA 

IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA 

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero di Paolo Desogus I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero

I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero

Tutti pazzi per Roggero di Alessandro Mariani Tutti pazzi per Roggero

Tutti pazzi per Roggero

Quanto vale una vita? di Giuseppe Giannini Quanto vale una vita?

Quanto vale una vita?

"Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti di Antonio Di Siena "Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti

"Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti