Un trionfo raro nella storia politica della Germania

I tedeschi hanno ottenuto quello che volevano. Il problema è per l'economia, loro e del resto dell'Ue

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Quello di Angela Merkel è stato un trionfo raro nella storia politica della Germania. Secondo Wolfagang Muchau del Financial times in Merkel’s almost total political triumph, la Cancelliera tedesca ha raggiunto tutti i suoi obiettivi fissati in campagna elettorale: non solo resterà al potere – e su questo vi erano pochi dubbi alla vigilia – ma lo farà senza che i tre partiti della sinistra possano formare una coalizione contro di lei e metterla in minoranza al Bundestag durante il prossimo mandato governativo. Secondo il Columnist del Ft, il maggior risultato ottenuto dalla cancelliera tedesca è stato però la distruzione quasi totale del Fdp, che per la prima volta nella sua storia manca la soglia di rappresentanza del 5%. Il tradizionale partito liberale tedesco ha compiuto un suicidio con i toni estremisti di iperinflazione imminente e di rischio di distruzione del capitalismo in caso di vittoria delle sinistre. Un non senso che la Merkel ha spiegato bene ad i suoi elettori e dimostrato come anche in futuro il CDU cercherà sempre la via della coalizione con altri partner ed il Fdp era solo una delle possibili alternative.
Nonostante abbia criticato tutte le sue politiche economica, Munchau nel prosieguo della sua analisi riconosce la grandezza politica della Merkel, che è arrivata laddove anche Konrad Adenauer ed Helmut Kohl avevano fallito: divenire il leader di tutto il centro destra tedesco. La Cancelliera è anche riuscita a tener fuori dal Parlamento il neo partito anti-euro, Alternative für Deutschland (AfD), con molta fortuna. Il 4,7% di Afd è un ottimo risultato per un partito nato pochi mesi fa ed ha dimostrato di aver già scavalcato il Fdp come secondo partito di destra del paese.
Per la sinistra, questi risultati sono una sconfitta, ma non una catastrofe. Il Psd di Steinbruck ha dovuto affrontare una serie di scelte molto complesse: è difficile pensare oggi che i social democratici possano mai tornare al potere senza spostarsi a sinistra ed aprire un dialogo con Linkke. Il Psd è anche conscio che la Merkel ha l'abitudine di distruggere i suoi partner di coalizione, ma il partito di Steinbruck non ha altra scelta se non accettare un futuro di grande coalizione, non potendo bloccare il diaologo e forzare nuove elezioni che darebbero alla Merkel una maggioranza ancora superiore. 
I tedeschi, conclude Munchau, avranno quello che desiderano: una grande coalizione con un leader non visionario che non cambierà approccio per la crisi dell'euro-zona. Il problema è che il desderio del popolo tedesco stride con le necessità economiche del loro paese e del resto dell'Europa.

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