Ucraina, voto Assemblea Onu. Un'analisi oggettiva e differenziata: è un mondo che cambia

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Ucraina, voto Assemblea Onu. Un'analisi oggettiva e differenziata: è un mondo che cambia

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di Fausto Sorini 

 

Per una valutazione politica oggettiva e differenziata del posizionamento di tutti i Paesi del mondo, bisogna anche considerare - tra i 141 voti a favore della risoluzione che “deplora” ( è stata tolta la nozione di “condanna” su richiesta di numerosi Paesi che hanno fatto sapere che non avrebbero votato una “condanna”) - quali sono i Paesi che si sono pronunciati contro le sanzioni e/o contro l’invio di armi a Kiev. Sui nostri media chi si pronuncia contro sanzioni o invio di armi viene considerato “un amico di Putin”. 
E ovviamente bisogna valutare anche la consistenza dei 35 Paesi che si sono astenuti. 

Come ho già avuto modo di rilevare nell’analisi del voto al Consiglio di Sicurezza ONU, “contrari e astenuti esprimono il 44% della popolazione mondiale e il 30% circa del PIL globale (PPA). I favorevoli: il 10% circa della popolazione del pianeta, il 25% circa del PIL. 
Il mondo è proprio cambiato e sta cambiando”. 
Evitiamo le semplificazioni. 

————-

Oltre alla Russia Siria Belarus Eritrea Corea del Nord, non hanno votato a favore della risoluzione ONU voluta dagli USA e dall’UE che deplora la Russia (astenendosi):

Algeria Angola Armenia Bangadlesh Bolivia Burundi Africacentrale Cina Congo Cuba Elsalvador India Iran Irak Kasakhstan Kirgyzstan Lao Madagascar Mali Mongolia Monzambique Namibia Nicaragua Pakistan Senegal SouthAfrica Soutsudan Srilanka Sudan Tajikistan Uganda Tanzania Vietnam Zimbabwe .

Da segnalare, tra gli astenuti, per il loro peso geo-politico od economico: India e Pakistan (potenze nucleari), Kazakhstan, Mongolia, il Sudafrica con tutta l'Africa australe (Namibia, Angola, Mozambico, Zimbabwe, Congo, Tanzania, Madagascar), Iran, Irak ed Emirati Arabi in Medio Oriente, Algeria, Vietnam, Cuba, Nicaragua, El Salvador, Bolivia in America Latina.

Sempre in America Latina, va segnalato il Venezuela che non era presente al voto ma si è espresso in solidarietà con la Russia, in modo affine a Cuba. Mentre Brasile e Argentina, pur votando a favore della risoluzione, si sono espressi contro le sanzioni alla Russia e gli aiuti militari all'Ucraina. E così pure Ungheria e Turchia.

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