Ucraina. I manifestanti abbattono la statua di Lenin a Kiev

1687
Ucraina. I manifestanti abbattono la statua di Lenin a Kiev

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


La “Marcia di un Milione”, organizzata a Kiev dalle opposizioni ucraine in disaccordo con la decisione del presidente Viktor Yanukovich di non avviare il processo d’integrazione europea, ha confermato in parte i timori della vigilia. 
 
Infatti, come documentato dall’emittente Russia Today, il movimento di estrema destra Svoboda (Libertà) – assieme ad altri contestatori non affiliati – ha abbattuto la statua di Vladimir Lenin collocata in viale Shevchenko dal 1946. I nazionalisti ucraini incappucciati hanno anche urlato: “Yanukovich, sarai tu il prossimo!”, intonando l’inno nazionale. Una volta divelta dalla base, la statua dello storico leader bolscevico è stata distrutta a colpi di martello, alcuni dei quali ricevuti da esponenti del clero ortodosso locale. Al momento della distruzione la polizia non era presente.
 
Il portavoce di Svoboda Yuri Sirotyuk ha difeso il gesto, precisando che la statua di Lenin è illegale proprio in ottemperanza a un decreto emanato nel 2009 dal precedente Capo di Stato ucraino Viktor Yushchenko. Si tratta del secondo tentativo, dopo il primo andato a vuoto a inizio mese. Aleksandr Popov, capo dell’amministrazione cittadina, ha condannato l’episodio e l’ha classificato come “atto di vandalismo che non ha niente in comune con la democrazia”.
 
Le manifestazioni scoppiate nelle ultime settimane in Ucraina hanno preso una piega diversa rispetto ai motivi originari della protesta: adesso la matrice delle contestazioni è marcatamente anti-governativa più che pro-europea. Batkivshchyna – il partito di Yulia Tymoshenko –, l’Udar dell’ex pugile Vitali Klitschko e i nazionalisti di Svoboda hanno formato un nuovo fronte d’opposizione al Partito delle Regioni del presidente Yanukovich e all’ingerenza di Vladimir Putin.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più di Francesco Santoianni Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE di Paolo Desogus Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio di Geraldina Colotti Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti