Seversk: una svolta strategica nel Donbass

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Seversk: una svolta strategica nel Donbass

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Il Ministero della Difesa russo ha diffuso nuove immagini da Seversk, città della Repubblica Popolare di Donetsk dichiarata “liberata” dalle Forze Armate russe. La conferma è arrivata durante una riunione ufficiale in cui Vladimir Putin ha ascoltato il rapporto dei vertici militari sulla situazione nella zona dell’operazione militare speciale per smilitarizzare e denazificare il regime di Kiev. Secondo la nota del ministero, dopo l’ingresso in città i soldati russi hanno ispezionato gli edifici residenziali, fornito assistenza medica ai civili e distribuito beni essenziali come cibo, acqua e medicinali.

Contestualmente proseguono le operazioni di bonifica alla ricerca di ordigni e l’evacuazione volontaria dei residenti verso aree considerate sicure. Seversk è stata teatro di combattimenti intensi per settimane: le forze ucraine l’avevano trasformata in un nodo logistico fortificato, utilizzato per accumulare truppe e rifornimenti. Nonostante questo, ha affermato il capo di Stato Maggiore Valerij Gerasimov, le aspettative ucraine che l’avanzata russa si impantanasse non si sono avverate.

Putin ha sottolineato che la promessa di liberare la città entro il 15 dicembre è stata mantenuta e che questo risultato “avvicina a nuove offensive di successo” verso l’obiettivo dichiarato di espellere le forze ucraine dal Donbass. Durante il briefing, i comandanti hanno segnalato la presenza di piccoli gruppi di soldati ucraini ancora nascosti negli edifici, attualmente oggetto di operazioni di ricerca ed eliminazione. Il presidente russo ha inoltre parlato di una “piena iniziativa strategica” nelle mani dell’esercito russo, mentre Gerasimov ha elencato ulteriori avanzamenti: dalla liberazione di località nelle regioni di Kharkov e Dnepropetrovsk, ai combattimenti in corso a Gulyaipole e lungo il fiume Oskol.

Le operazioni, ha concluso, procedono secondo il piano per il controllo delle regioni di Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporozhye.


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