Quale la guida futura ideologica?

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Quale la guida futura ideologica?

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Il columnist del FT nella rubrica del 9 gennaio,  Why I am feeling strangely austrian, evidenzia la disincrasia tra il crollo delle vecchie certezze sul mercato e l'assenza di nuove teorie in grado in stabilire una nuova egemonia ideologica.

Secondo Rachman, mentre dal 1978 al 2008 il libero mercato e la globalizzazione hanno egemonizzato il pensiero della leadership globale, oggi, soprattutto nell'Europa del dopo crisi 2008, 4 teorie si contendono la guida futura in un momento di confusione ideologica: il populismo di destra, con Marie Le Pen, la Lega Nord ed il Tea Party a simboleggiare una visione anti-globalizzazione ed anti-immigrazione; i liberisti integralisti eredi del pensiero di Hayek, rappresentati dalla candidatura di Paul alle primarie repubblicane e dagli esponenti del governo tedesco sempre più ostili alle politiche salva-stati della Banca centrale europea. Il Keynesianismo social-democraticico, la cui ricetta fatta di deficit spending per stimolare la crescita economica, maggiore regolamentazione della finanza e riorientazione alle politiche industriali rimane il punto di riferimento dei leader mondiali alla ricerca di soluzioni efficaci contro la crisi. Infine, nonostante al momento non sembra offrire risposte adeguate alla crisi economica, l'estrema sinistra anti-capitalista potrebbe, come dimostra la forte ascesa in Grecia ed il movimento ormai globale di Occupy Wall street, sfruttare l'alto tasso di disoccupazione per una possibile reviniscenza.

Rispetto al rischio di nuove misure protezionistiche, Rachman conclude con una sua personale riorientazione verso una visione più marcatamente liberale.
 
I limiti di una visione liberale integralista si possono apprezzare soprattutto sul circolo vizioso recessivo in cui sono entrati i paesi europei per vincolarsi al pareggio di bilancio. La crisi del 2008 dimostra inoltre come la libertà assoluta del mercato di autoregolamentarsi non produce più efficienza ma maggiori ineguaglianze. 

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