Qual è il contributo sociale dell'innovazione tecnologica recente?

Resta difficile rilevare i vantaggi nella misurazione del Pil

2591
Qual è il contributo sociale dell'innovazione tecnologica recente?

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Riprendendo quanto detto nel 1987 dl premio Nobel Robert Solow, secondo cui “l’era informatica si manifestava dappertutto meno che nelle statistiche sulla produttività”, nel suo ultimo articolo per The Project Syindicate Joseph Stiglitz sottolinea come è difficile rilevare i vantaggi dell'innovazione tecnologica nella misurazione del Pil.
 
Forse perchè questa innovazione è meno significativa di quanto credano in molti?, si domanda il Premio Nobel. Pensando a come il settore finanziario si vantasse della sua capacità di innovazione prima del collasso Lehman, Stiglitz sostiene come ad un’indagine più attenta era chiaro come questa innovazione implicasse metodi per imbrogliare gli altri, manipolare e sfruttare la forza dei mercati.  Il contributo sociale netto di tutta questa “innovazione” è stato quindi negativo. Anche la bolla dot-com fu contraddistinta dall’innovazione e quest’era almeno lasciò in eredità gli efficienti motori di ricerca e la fibra ottica. Ma non è cosa semplice valutare come il risparmio di tempo dettato dallo shopping online o il risparmio in termini di costi derivante dalla maggiore concorrenza (per la facilità di confronto dei prezzi online) incidano sullo standard di vita.
 
Secondo Stiglitz, per questo, la redditività di un’innovazione non è il parametro giusto per calcolare il suo contributo netto sulla qualità della vita. Se un’innovazione, come gli sportelli ATM nel settore bancario, porta a una maggiore disoccupazione, nessuno dei costi sociali – né la sofferenza di coloro che vengono licenziati né i pesanti costi fiscali per il pagamento dei sussidi di disoccupazione a loro destinati – si riflette nella redditività delle aziende. In modo analogo, il nostro parametro Pil non riflette il costo della forte insicurezza percepita dai cittadini che rischiano di perdere il lavoro.
 
In un mondo più semplice, dove l’innovazione significava semplicemente la riduzione dei costi di produzione, ad esempio, di un’auto, era semplice stimare il valore dell’innovazione in sé. Ma quando l’innovazione incide sulla qualità di un’automobile, il compito diventa decisamente più arduo. Il contributo delle recenti innovazioni tecnologiche al miglioramento degli standard di vita è sostanzialmente inferiore a quanto sostengono gli entusiasti. 
 
L’essere più connessi gli uni agli altri, tramite Facebook o Twitter, ha il suo valore, ma come confrontare queste innovazioni con quelle tipo il laser, il transistor, la macchina di Turing e la mappatura del genoma umano, che hanno portato tutte un’ondata di prodotti rivoluzionari? Almeno, conclude Stiglitz, sappiamo per certo che, diversamente dall'ondata di innovazioni finanziarie che hanno segnato l’economia globale pre-crisi, l’effetto è positivo.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi   Una finestra aperta Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO) di Fabio Massimo Paernti Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

 Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina di Alessandro Bartoloni  Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra" di Paolo Desogus "Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

Venezuela: un punto provvisorio di Geraldina Colotti Venezuela: un punto provvisorio

Venezuela: un punto provvisorio

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Il caso Ranucci e la questione woke di Giuseppe Giannini Il caso Ranucci e la questione woke

Il caso Ranucci e la questione woke

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti