Petroliera pakistana attraverso lo Stretto di Hormuz pagando in yuan

L'annuncio del senatore pakistano Mushahid Hussain: "L'Iran apre il passaggio, gli Usa impotenti".

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Petroliera pakistana attraverso lo Stretto di Hormuz pagando in yuan

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In un contesto di crescenti tensioni in Medio Oriente, un episodio apparentemente tecnico potrebbe segnare uno scossone negli equilibri geopolitici della regione. Il senatore pakistano Mushahid Hussain Sayed ha annunciato che Teheran ha concesso il transito attraverso le acque iraniane a una petroliera di Islamabad, la Karachi, dopo che il carico è stato saldato in valuta cinese.

Il fatto, riportato dallo stesso senatore sul social network X, è stato definito come l’emblema di un cambiamento profondo. "L'Iran apre il passo alla prima petroliera attraverso lo Stretto di Hormuz, la Karachi del Pakistan, dopo che il pagamento è stato effettuato in yuan. Che cambiamento! L'Iran ha l'iniziativa e sta dettando l'agenda regionale, mentre gli Stati Uniti guardano impotenti", ha scritto Sayed.

A dare sostanza alle dichiarazioni è arrivato un report di Bloomberg, basato sui dati di tracciamento delle navi. La Karachi, una Aframax battente bandiera pakistana e gestita dalla Pakistan National Shipping Corporation (PNSC), avrebbe effettivamente superato lo Stretto nella giornata di domenica. L’indomani, i sistemi di localizzazione la segnalavano nelle vicinanze del porto di Sohar, in Oman. Secondo i dati, la rotta della petroliera l’avrebbe portata a lambire l’isola iraniana di Larak, per poi procedere verso est costeggiando il territorio della Repubblica Islamica e infine uscire dallo stretto.

Né la PNSC né il ministero del Petrolio pakistano hanno per ora commentato ufficialmente la vicenda.

Lo Stretto di Hormuz rappresenta uno dei colli di bottiglia più delicati per i flussi energetici globali: da questo passaggio dipende circa il 20 per cento del petrolio greggio e del gas naturale liquefatto mondiale. La sua sicurezza è da mesi al centro delle preoccupazioni internazionali, dopo che le rappresaglie annunciate dall'Iran a seguito di attacchi militari di Stati Uniti e Israele hanno reso il transito più incerto.

Fonti iraniane hanno in passato precisato che eventuali azioni mirerebbero solo a navi legate a Paesi ostili, escludendo ritorsioni contro imbarcazioni di nazioni amiche. Tuttavia, la minaccia di potenziali blocchi o attacchi ha fatto temere contraccolpi pesanti sull'approvvigionamento energetico e sulla stabilità economica mondiale.

L’operazione della petroliera Karachi, se confermata nel suo significato politico e finanziario, potrebbe rappresentare un precedente importante. La scelta della valuta cinese per il pagamento del greggio, in un’area storicamente dominata dal dollaro, suggerisce un riposizionamento degli assi commerciali che potrebbe ridisegnare le alleanze e le sfere d’influenza nella regione.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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