Petro accusa Noboa di "aver consegnato il confine comune alla mafia"

993
Petro accusa Noboa di "aver consegnato il confine comune alla mafia"

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Il presidente colombiano Gustavo Petro ha accusato il suo omologo ecuadoriano, Daniel Noboa, di "consegnare il confine alla mafia" durante una riunione di gabinetto a Ipiales, città di confine con l'Ecuador. Petro ha messo in guardia contro il controllo criminale nella regione di confine, nel contesto della crisi bilaterale in corso.

"Il confine non può cadere nelle mani della mafia. Quello che sta facendo Noboa è consegnare il confine alla mafia", ha affermato il presidente colombiano come riporta teleSUR.

Petro ha messo in discussione le decisioni ecuadoriane, come la chiusura del ponte internazionale sul fiume San Miguel per rafforzare la sicurezza, che considera una misura controproducente che esacerba la crisi commerciale e politica tra i due Paesi. Ha sottolineato che chiudere il confine non è la soluzione alla crisi.

In questo contesto, il presidente colombiano ha insistito sul fatto che la combinazione di fattori economici, come le decisioni tariffarie e la fluttuazione del dollaro, insieme alle azioni delle reti criminali, sta deteriorando la situazione al confine. Questa situazione, ha sottolineato Petro, aumenta il rischio che queste organizzazioni criminali consolidino il loro controllo territoriale nell'area.

"Quando si impedisce ai camion che trasportano merci legali di attraversare il confine, si consegna il commercio al contrabbando", ha spiegato Petro. Ha inoltre avvertito che "chiudere il confine non ferma il commercio, lo rende illegale", facilitando il riciclaggio di denaro per il narcotraffico e il consolidamento del controllo territoriale da parte dei cartelli. Senza una risposta coordinata, il deterioramento bilaterale potrebbe avvantaggiare i cartelli che operano nella regione.

Durante la riunione di gabinetto il presidente colombiano Gustavo Petro ha illustrato la posizione ufficiale del governo nazionale in merito all'escalation delle tensioni commerciali con l'Ecuador. Il presidente ha respinto pubblicamente il precedente annuncio di un aumento al 100% dei dazi sulle importazioni ecuadoriane.

Durante la riunione, Petro ha chiarito che la Colombia manterrà un dazio dello 0% sui prodotti considerati essenziali per il Paese. "Non ci saranno dazi del 100%, Ministro del Commercio; tutto ciò che è necessario per la Colombia, allo 0%, sarà ammesso", ha affermato il presidente, riferendosi alle dichiarazioni del Ministro del Commercio, dell'Industria e del Turismo, Diana Marcela Morales, che il 10 aprile aveva annunciato la decisione di adeguarsi al dazio imposto dall'Ecuador.

Il provvedimento ecuadoriano, denominato "tassa di sicurezza", è stato introdotto dal governo del presidente Daniel Noboa ed entrerà in vigore il 1° maggio, portando il dazio sui prodotti colombiani dal 50% al 100%. Noboa ha giustificato la decisione sostenendo che la Colombia non sta compiendo sforzi sufficienti in materia di sicurezza lungo i 586 chilometri di confine condiviso, un'area storicamente interessata dalla presenza di gruppi armati e da economie illegali.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

L'esito catastrofico del vertice di Pechino di Giuseppe Masala L'esito catastrofico del vertice di Pechino

L'esito catastrofico del vertice di Pechino

Ecco il piano israeliano per una nuova (imminente) Nakba a Gaza di Michelangelo Severgnini Ecco il piano israeliano per una nuova (imminente) Nakba a Gaza

Ecco il piano israeliano per una nuova (imminente) Nakba a Gaza

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il paravento perfetto per gli ipocriti dell'UE di Paolo Desogus Il paravento perfetto per gli ipocriti dell'UE

Il paravento perfetto per gli ipocriti dell'UE

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione di Alessandro Mariani Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

La risposta di Lavrov alle minacce di Lituania e NATO di Marinella Mondaini La risposta di Lavrov alle minacce di Lituania e NATO

La risposta di Lavrov alle minacce di Lituania e NATO

La violenza sistemica di Israele di Giuseppe Giannini La violenza sistemica di Israele

La violenza sistemica di Israele

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti