Perché sentire l'intervista di Leonardo Maria Del Vecchio è istruttivo.

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Perché sentire l'intervista di Leonardo Maria Del Vecchio è istruttivo.

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di Alessandro Volpi*

 

Sentire l'intervista di Leonardo Maria Del Vecchio è istruttivo. La sua concezione della politica è quella di molti "liberali pragmatici" del nostro paese. Rispondendo alla domanda di Lili Gruber ha dichiarato di aver votato "a sinistra e a destra", cioè per Renzi e Meloni. Ora, mi sembra già emblematico che per lui la sinistra sia identificata con Renzi, ma soprattutto mi pare eloquente il percorso da Renzi alla Meloni, un itinerario politico dritto e lineare, tutt'altro che contraddittorio che, in molti, troppi, definirebbero liberale e attento al mercato. Quanto al mercato la sua intervista mi è parsa sconcertante, zeppa di luoghi comuni e di una faticosissima retorica del "fare". Il problema, almeno dal mio punto di vista, è che Leonardo Maria Del Vecchio ha una posizione cruciale nel sistema economico e finanziario del nostro paese. Al di là della sua società, da lui più volte citato nell'intervista, che va dal Billionaire e dal Twiga, alla partecipazione in Ima dell'amico Vacchi, a quella in Boem, con Fedez e Lazz, che produce "hard seltzer, ad alcuni ristoranti milanesi, Del Vecchio possiede il 12,5% di Delfin, che ha partecipazioni ben più rilevanti. La holding rigorosamente collocata in Lussemburgo, detiene il 32% di EssilorLuxottica, il 20% di Mediobanca, il 18% di Mps, il 10% di Generali, il 30% di Covivio, la società immobiliare che ha avuto un ruolo centrale nel finanziamento della costruzione del Villaggio olimpico milanese, e il 13% della Compagnia area del Lussemburgo. Alla luce di queste partecipazioni, vorrei fare due considerazioni conclusive. La prima. Data la vicenda Mps-Medobanca e dato il peso del governo Meloni nel sostenerla, non mi stupisce troppo la forte simpatia di Del Vecchio per l'attuale esecutivo, così come non stupisce troppo che gli piaccia il "modello Milano", assai "riformista" in tema urbanistico, vista la partecipazione di maggioranza in Covivio. La seconda, amara, considerazione riguarda l'impressione che l'intervista lascia e la domanda che pone: ma che classe dirigente imprenditoriale ha l'Italia?

 

*Post Facebook del 31 gennaio 2026

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