Perché le sanzioni proposte dalla Commissione Ue sono una buffonata

4947
Perché le sanzioni proposte dalla Commissione Ue sono una buffonata

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


di Alessandro Volpi*


Una buffonata. Le sanzioni proposte dalla Commissione europea sono davvero ridicole in relazione all'impatto commerciale reale. Tali misure prevedono la sospensione dell'Accordo di libero scambio, risalente al 2000, tra Ue e Israele, ma soltanto per il 37% del volume degli scambi perché il resto rimane soggetto alle norme del Wto.

Ma anche per quel 37% interessato dalla sospensione, l'unico effetto sarà quello di applicare alle merci israeliane i dazi ordinari dell'Unione Europea: quindi nessuna sospensione delle importazioni, neppure di quelle di armi. Vale la pena ricordare che l'intero valore delle importazioni israeliane nell'Unione Europea è stato nel 2024 di 16 miliardi di euro ed ora per effetto delle "sanzioni" le imprese israeliane dovranno sostenere una spesa per i dazi di poco più di 220 milioni. In pratica un balzello inavvertibile che peraltro, è molto probabile, non verrà neppure adottato perché serve l'approvazione all'unanimità e la Germania ha già fatto sapere di non essere d'accordo: una posizione cha altrettanto probabilmente assumerà l'Italia. In estrema sintesi, di fronte ad un genocidio la Commissione europea propone una "tassa" ad Israele di 226 milioni che ha pochissime possibilità di essere approvata. Una tragica buffonata.

*Post Facebook del 18 settembre 2025

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)   Una finestra aperta Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia? di Francesco Santoianni In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Il consumismo consuma i consumatori (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Il consumismo consuma i consumatori (di Francesco Erspamer)

Il consumismo consuma i consumatori (di Francesco Erspamer)

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad di Marinella Mondaini La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti