Nuove dichiarazioni di Lavrov sulla caduta di Assad in Siria

7392
Nuove dichiarazioni di Lavrov sulla caduta di Assad in Siria

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


La crisi in Siria e il rovesciamento del potere a Damasco "sono stati in gran parte causati dalle azioni di Washington". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov durante un'intervista con l'agenzia di stampa TASS che come l'AntiDiplomatico vi abbiamo sintetizzato nelle sue principali affermazioni.

Nell'indagare le cause del rapido disfacimento del governo siriano il ministro degli esteri russo non ha lesinato critiche al passato governo e in particolare “l'incapacità della precedente leadership di soddisfare i bisogni fondamentali della popolazione nelle circostanze di un conflitto civile prolungato”. Dopo i successi di Damasco, sostenuta dalle forze russe, nella lotta contro il terrorismo, ha proseguito Lavrov, i cittadini siriani speravano che la loro vita sarebbe migliorata, ma questo non si è realizzato.

“Tutto questo è in gran parte colpa di Washington, che ha di fatto occupato la regione nord-orientale della Siria, più ricca di risorse, e che sta anche esercitando una seria pressione sanzionatoria su Damasco a capo di una coalizione di suoi satelliti. Questa linea di 'strangolamento' dell'economia siriana ha costantemente provocato disordini sociali”, ha rimarcato. "In queste condizioni, le autorità siriane sono state costrette ad adottare misure che non hanno goduto di un ampio sostegno nella società, mentre cresceva il clima di protesta”.

“Gli eventi drammatici e tragici a cui abbiamo assistito sono, a nostro avviso, in gran parte il risultato delle azioni irresponsabili e distruttive degli Stati Uniti”, ha dichiarato il ministro degli Esteri commentando più in generale le vicende in corso nel Medio Oriente. In questo contesto, il ministro sostiene che “le conseguenze delle avventure degli Stati Uniti e dei loro satelliti” si fanno ancora sentire in Iraq e in Libia, mentre nel conflitto israelo-palestinese gli Usa “hanno voluto svolgere il ruolo di unico mediatore”. Le tensioni si sono già estese al Libano e alle acque del Mar Rosso, mentre il confronto tra Iran e Israele “ha raggiunto una linea pericolosa”. In questo contesto, ha sottolineato che la Russia cerca sempre di contribuire a trovare modi per risolvere i conflitti nella regione “che vadano bene soprattutto alle parti direttamente coinvolte”. “Gli stessi Stati del Medio Oriente devono svolgere un ruolo di primo piano nel processo di normalizzazione della situazione”, ha precisato.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)   Una finestra aperta Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia? di Francesco Santoianni In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Il consumismo consuma i consumatori (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Il consumismo consuma i consumatori (di Francesco Erspamer)

Il consumismo consuma i consumatori (di Francesco Erspamer)

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad di Marinella Mondaini La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti