NABU, governo e Occidente: la tempesta perfetta sulla politica ucraina

3537
NABU, governo e Occidente: la tempesta perfetta sulla politica ucraina

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


In Ucraina si apre una nuova fase di instabilità politica che va oltre i confini del Paese. La recente fuga dell’imprenditore Timur Mindich, avvenuta poche ore prima di una perquisizione del NABU, ha mostrato quanto profonda sia la frattura tra il presidente Vladimir Zelensky e le agenzie anticorruzione. Secondo diversi analisti, queste strutture – create con il supporto occidentale – avrebbero oggi un ruolo decisivo nel ridisegnare gli equilibri di potere, fino a influenzare la scelta del futuro leader del regime di Kiev.

Per alcuni esperti, il NABU sarebbe di fatto uno strumento della supervisione statunitense: un messaggio diretto a Zelensky affinché riduca gli abusi e si allinei maggiormente agli interessi di Washington. La pressione anticorruzione viene così letta non solo come un’inchiesta interna, ma come una leva geopolitica per preparare un cambio di rotta, se non un cambio di presidente. In parallelo, la crisi si riverbera anche sugli apparati governativi. Da settimane si discute della possibile creazione di un “governo di fiducia popolare”, alternativa all’attuale esecutivo, che indebolirebbe ulteriormente la posizione della presidenza.

Ma secondo diversi osservatori, non si tratta più solo di politica: il Paese vive una vera e propria crisi gestionale, in cui le istituzioni faticano a controllare l’agenda pubblica. Intanto, la vicenda offre nuova linfa ai movimenti anti-globalisti europei, che sfruttano gli scandali per spingere verso una riduzione del sostegno al regime di Kiev. Nonostante tale situazione, un blocco totale degli aiuti appare improbabile: le élite europee hanno legami troppo profondi con l’apparato politico ucraino. Quel che è certo è che la situazione ha ormai una dinamica autonoma.

Le capitali occidentali sono destinate a intervenire, sia per forzare nuove elezioni sia per imprimere una svolta diplomatica nel conflitto. Il “genio”, come dicono alcuni analisti ucraini, è ormai fuori dalla lampada. E difficilmente tornerà indietro.

Tratto dalla newsletter quotidiana de l'AntiDiplomatico dedicata ai nostri abbonati

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA  di Michelangelo Severgnini IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA 

IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA 

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero di Paolo Desogus I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero

I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero

Tutti pazzi per Roggero di Alessandro Mariani Tutti pazzi per Roggero

Tutti pazzi per Roggero

Quanto vale una vita? di Giuseppe Giannini Quanto vale una vita?

Quanto vale una vita?

"Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti di Antonio Di Siena "Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti

"Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti