L'"idea" di Europa e che cosa è in realtà

4565
L'"idea" di Europa e che cosa è in realtà

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Spesso incontro persone che, pur avendo compreso molte delle tendenze nefaste del periodo, continuano ad esprimere un attaccamento all' "idea europea", o almeno corrucciano la fronte ad ogni riferimento alla sovranità nazionale (o, dio ce ne scampi e liberi, al "sovranismo"). Non si tratta di persone ignare o inconsapevoli, non necessariamente.

Ora, la verità come sempre è complessa e nessuna soluzione reale ha la gradevole semplicità di uno slogan.

Porre le questioni nel modo giusto è però il primo passo.

Ad esempio, chiedersi con tipico stile da Talk Show, "Europa sì, o Europa no" è una falsa partenza, un vicolo cieco che garantisce l'inconcludenza. Distinguere tra Europa e organizzazione istituzionale corrente è un primo punto essenziale.

Siccome la geografia non si cambia, l'orizzonte europeo sarà di diretta pertinenza per l'Italia in qualunque futuro possibile. (Ieri un ministro russo diceva che dopo la guerra, naturalmente, si dovranno avere rapporti collaborativi con l'Ucraina, essendo un paese confinante: se potranno farlo Russia e Ucraina forse riusciremo anche noi a superare le carognate tedesche degli ultimi due decenni...).

Tuttavia il dato di fondo è che la partecipazione italiana all'Europa nella cornice del Trattato di Maastricht (e integrazioni) è stata una catastrofe e, più passa il tempo, più l'Italia si presenta come un mero agnello sacrificale su cui si gettano ciclicamente Germania, Francia, e loro alleati del momento, per drenare risorse.

Il post odierno di Gilberto Trombetta, condiviso sotto, spiega bene uno degli aspetti di questa dinamica.





Di fatto in tutte le questioni in cui c'è una torta da spartire esiste un blocco gravitante intorno alla Germania, e che spesso accorpa la Francia, che utilizza i poteri della legislazione europea come un apriscatole per ottenere vantaggi comparativi rispetto ai paesi "perdenti". Il processo di svendita del patrimonio pubblico e privato italiano è, molto semplicemente, l'obiettivo più succulento.

Beninteso, niente di personale. Mica ce l'hanno con noi. Solo, sono animali neoliberali e come lo scorpione punge e la puzzola puzza, così gli stati neoliberali sfruttano.

Lo stesso processo può essere adottato anche nei confronti di altri perdenti, come l'esempio greco illustra bene, però l'Italia ha ancora più ciccia intorno alle ossa di altri e qui c'è da mangiare. Stop.

L'ultraventennale processo in corso è per l'Italia quello in cui veniamo mangiati vivi, con occasionale anestesia.

Bisogna infine però anche ammettere che il richiamo alla sovranità è lontanissimo dal rappresentare "la soluzione"; si tratta solo di una parola che introduce un processo di riflessione, l'indicazione di una direzione, ma bisogna dire con chiarezza che il problema della gabbia europea corre in parallelo con il problema della qualità delle nostre classi dirigenti.

La posizione di mucca da mungere o agnello sacrificale, a seconda dei momenti, l'Italia l'ha ottenuta soprattutto a causa della spettacolare ignavia e straordinaria inanità delle sue classi dirigenti. E se magicamente queste stesse classi dirigenti dovessero gestire il disfacimento dell'UE (disfacimento sempre più probabile), non ci sarebbe niente di cui allietarci: riuscirebbero a venderci ad un macellaio differente, forse anche peggiore.

A scanso di equivoci, questo non significa che l'attuale cornice post Maastricht consenta margini di cambiamento dall'interno che possano mutarne la natura. Tuttavia una classe dirigente che si fosse seriamente cimentata in tentativi di "cambiare l'UE dall'interno" sarebbe almeno un punto di partenza.

Il problema della creazione di una nuova classe dirigente è e resta il principale, e più difficile, dei problemi, senza la cui soluzione nessun eventuale "colpo di fortuna" potrà comunque essere colto.

Andrea Zhok

Andrea Zhok

Professore di Filosofia Morale all'Università di Milano

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

L'israelizzazione dell'UE | Alberto Negri (VIDEO) di Loretta Napoleoni L'israelizzazione dell'UE | Alberto Negri (VIDEO)

L'israelizzazione dell'UE | Alberto Negri (VIDEO)

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi   Una finestra aperta Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia? di Francesco Santoianni In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

 Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina di Alessandro Bartoloni  Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra" di Paolo Desogus "Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

Venezuela: un punto provvisorio di Geraldina Colotti Venezuela: un punto provvisorio

Venezuela: un punto provvisorio

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Il caso Ranucci e la questione woke di Giuseppe Giannini Il caso Ranucci e la questione woke

Il caso Ranucci e la questione woke

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti